Cure di supporto in oncologia. Se ne parla a Bologna l'8 e il 9 maggio

Oncologia-Ematologia

Quando si parla di terapie per i pazienti oncologici si pensa spesso solo ai farmaci antineoplastici. In realtą ci sono tutta una serie di trattamenti che riguardano, non solo la prevenzione e la cura dei sintomi causati dalla malattia e degli effetti collaterali dei trattamenti antitumorali, ma anche i problemi psicosociali dei pazienti, la riabilitazione e le problematiche dei soggetti lungo sopravviventi, come le tossicitą tardive e le seconde neoplasie. Si tratta delle cosiddette cure di supporto, che permettono al paziente oncologico una qualitą di vita migliore durante tutto il percorso di cure, dalla diagnosi, durante le terapie specifiche e nel periodo successivo ai trattamenti, includendo la fase riabilitativa.

Quando si parla di terapie per i pazienti oncologici si pensa spesso solo ai farmaci antineoplastici. In realtà ci sono tutta una serie di trattamenti che riguardano, non solo la prevenzione e la cura dei sintomi causati dalla malattia e degli effetti collaterali dei trattamenti antitumorali, ma anche i problemi psicosociali dei pazienti, la riabilitazione e le problematiche dei soggetti lungo sopravviventi, come le tossicità tardive e le seconde neoplasie. Si tratta delle cosiddette cure di supporto, che permettono al paziente oncologico una qualità di vita migliore durante tutto il percorso di cure, dalla diagnosi, durante le terapie specifiche e nel periodo successivo ai trattamenti, includendo la fase riabilitativa.

Negli ultimi anni, infatti, il concetto di cura del paziente oncologico ha subito un’importante evoluzione. Da un modello di cure caratterizzato all’inizio dalle terapie oncologiche specifiche e successivamente dalle cure palliative, si è passati a un modello multidimensionale che prevede diverse figure professionali che svolgono la loro attività parallelamente, intorno al paziente, per tutto il periodo di trattamento.

Inoltre, oggi, i pazienti possono beneficiare di molteplici approcci terapeutici con aumento della sopravvivenza. L’evolversi delle terapie specifiche ha però prodotto tossicità con profili diversi da quelli storicamente associati alla chemioterapia, che vanno prontamente riconosciute e gestite. Da questo crescente bisogno assistenziale è emersa la necessità di ampliare gli spazi dedicati alla gestione delle tossicità correlate ai trattamenti e di riconoscere un’attività dedicata alle terapie di supporto fin dall’inizio delle cure oncologiche.
Il concetto di terapia di supporto è nato quindi con l’idea di affidare i problemi relativi alla malattia, alle terapie e alle complicanze a esse correlate, a un team multidisciplinare di esperti.

E proprio sulle cure di supporto è incentrato il convegno “Grandangolo in Oncologia. Focus sulle terapie di supporto 2017”, che si terrà a Bologna l’8 e il 9 maggio di quest’anno.

Il convegno farà il punto sui trattamenti standard dei vari sintomi causati dalla malattia e degli effetti collaterali delle terapie antineoplastiche e presenterà i risultati ottenuti negli studi clinici pubblicati o presentati come abstract in congressi nazionali e internazionali nell’ultimo anno, rilevanti per la pratica clinica. Ci saranno sessioni dedicate alla gestione della tossicità gastroenterica, da immunoterapie, ematologica, cardiovascolare e sistemica. Una sessione sarà interamente dedicata al ruolo dell’infermiere nella gestione delle terapie di supporto e verranno affrontati temi come la psiconcologia, la nutrizione durante le terapie oncologiche e il trattamento del dolore. Ampio spazio sarà dato alla discussione, anche attraverso casi clinici interattivi.

L’evento è rivolto a medici specialisti e specializzandi in ematologia, geriatria, medicina interna, oncologia, psicoterapia, radioterapia, medici di medicina generale, farmacisti ospedalieri, infermieri e psicologi.

Si tratta del terzo Focus sulle cure di supporto in oncologia organizzato da NICSO - Network Italiano Cure di Supporto in Oncologia, che si collega e si ispira all’apprezzato format del convegno “Grandangolo in Oncologia”, proponendo, con analoghe modalità, un aggiornamento sintetico e concreto in questo ambito specifico.

Il Network Italiano Cure di Supporto in Oncologia (NICSO) nasce nel 2014 come associazione impegnata nello sviluppo e diffusione delle terapie di supporto ai pazienti oncologici accompagnando il malato nella prevenzione e nel trattamento dei sintomi, co-morbilità ed effetti collaterali delle terapie antitumorali dalla diagnosi, nelle varie fasi di terapia e nel follow up.

NICSO coinvolge in un’associazione multidisciplinare tutti gli operatori sanitari che nell’ambito della loro professione assistono a vario titolo il paziente oncologico (oncologi, ematologi, radioterapisti, internisti, psicologi, infermieri, e così via) al fine di potenziare la formazione continua sul ruolo e la pratica delle terapie di supporto in oncologia, stimolare e supportare la ricerca scientifica, specie quella indipendente, sulle terapie di supporto in collaborazione con i gruppi europei interessati a tale settore e agevolare la pubblicazione dei risultati ottenuti dai singoli studi clinici su riviste internazionali.