Il trattamento con il chelante del ferro deferasirox  riduce il sovraccarico di ferro e migliora i parametri ematologici nei pazienti con sindrome mielodisplastica (SMD) dipendenti da trasfusione. E’ il risultato di una analisi post hoc dello studio EPIC presentata in occasione dell’11° International Symposium on Myelodysplastic Syndromes, a Edimburgo.

Lo studio EPIC ha arruolato 341 pazienti con SMD e sovraccarico di ferro con una aspettativa di vita superiore a un anno. I partecipanti, sottoposti a trasfusione di globuli rossi, hanno ricevuto 20 mg/kg/die di defefasirox alla dose di 2-4 unità/mese (7-14 ml/kg/mese). La dose iniziale del farmaco è stata aggiustata partendo da 5 mg/kg fino a 40 mg/kg per i pazienti sottoposti a un numero superiore o inferiore di trasfusioni.

Dei partecipanti con sovraccarico di ferro e SMD, 279, 121 e 56 sono stati sottoposti rispettivamente alle analisi per valutare la risposta eritrocitaria, piastrinica e dei nuotrofili. La dose media del farmaco somministrata ai vari gruppi era rispettivamente di 12,9, 19,4 e 18,4 mg/kg/die.

La risposta eritrocitaria, definita come un aumento dei livelli di emoglobina pari o superiore a 1,5 g/dl o una riduzione della trasfusione di eritrociti, è stata osservata in 63 pazienti ( 22,6%).

La risposta piastrinica, definita come un aumento di piastrine pari o superiore a 30 x 10 9/l o come il raggiungimento di almeno 20 x 10 9/l in pazienti con meno di 20 x 10 9/l, è stata osservata in 17 pazienti (14%).

La risposta dei neutrofili, definita come un aumento di neutrofili pari superiore al 100% e un aumento assoluto superiore a 0,5 x 10 9/l, è stata osservata in 11 pazienti (19,6%).
L’esposizione al farmaco era inferiore nei pazienti che non avevano ottenuto una risposta piastrinica rispetto ai responder, (182 vs 364 giorni rispettivamente) ( P=0,002). Una riduzione non significativa nei livelli di ferritina sierica sono stati osservati in tutti i gruppi analizzati.

Questi risultati dimostrano che deferasirox migliora il sovraccarico di ferro e i paramentri ematologici in pazienti con SMD.  Questo farmaco è indicato per il trattamento del sovraccarico cronico di ferro dovuto a frequenti emotrasfusioni in pazienti affetti da beta talassemia major. Il farmaco agisce legando il ferro in eccesso e rimuovendolo da alcune cellule del corpo, come quelle epatiche, prima dell'escrezione.

Sindromi mielodisplastiche
Le sindromi mielodisplastiche (SMD) sono un gruppo di neoplasie ematologiche maligne che colpisce circa 300.000 persone nel mondo. Nelle sindromi mielodisplastiche le cellule ematiche restano immature, ovvero nella fase di "blasti", all'interno del midollo osseo e non si sviluppano mai in cellule mature in grado di espletare le necessarie funzioni cui sono preposte. Nel tempo, il midollo osseo risulta popolato prevalentemente da blasti, con soppressione del normale sviluppo cellulare. I pazienti affetti  da sindromi mielodisplastiche ad alto rischio hanno un tempo medio di sopravvivenza di circa 6-12 mesi. I pazienti affetti da sindromi mielodisplastiche spesso diventano dipendenti  dalle trasfusioni di sangue per il controllo dei sintomi dell'anemia, come l'affaticamento, e possono sviluppare un sovraccarico di ferro e/o tossicità dovuti alle frequenti trasfusioni, che li pongono in pericolo di vita. Di qui l'imprescindibile necessità di nuove terapie che agiscano sulla causa della patologia, piuttosto che semplicemente sul controllo dei sintomi.

Improvement in Haematologic Parameters in Patients With MDS Treated With the Iron Chelator Deferasirox (Exjade): An EPIC Study Post-hoc Analysis. Abstract 149