Eltrombopag promettente nell'anemia aplastica grave

Oncologia-Ematologia
L’agonista orale dei recettori della trombopoietina eltrombopag può aumentare i livelli delle cellule del sangue in alcuni pazienti con anemia aplastica grave nei quali tutte le terapie standard non hanno funzionato, stando ai risultati di uno studio indipendente americano, pubblicato ieri online sul New England Journal of Medicine.

Anche se alcuni pazienti colpiti da questa neoplasia ematologica possono essere sottoposti al trapianto di cellule staminali del midollo, quelli per i quali non si riesce a trovare un donatore hanno poche opzioni terapeutiche a disposizione. I risultati di questo lavoro suggeriscono che per questi soggetti eltrombopag potrebbe essere un’opzione terapeutica di seconda linea valida.

Il trial, opera di ricercatori del National Heart, Lung, and Blood Institute statunitense, è uno studio di fase II al quale hanno partecipato 25 pazienti con anemia aplastica refrattari all’immunosoppressione, trattati con eltrombopag 50 mg/die, aumentabili fino a un massimo di 150 mg/die se necessario, per un totale di 12 settimane. Gli endopoint primari erano le variazioni clinicamente significative delle conte delle cellule del sangue o l’indipendenza dalla trasfusione. I pazienti che hanno risposto alla terapia hanno continuato a prendere il farmaco.

Il 44% dei pazienti (11 su 25) pazienti ha mostrato un miglioramento della produzione di almeno un tipo di cellula del sangue (globuli rossi, globuli bianchi o piastrine) dopo 12 settimane di terapia con eltrombopag.
Nove pazienti non hanno avuto più bisogno di trasfusioni di piastrine (incremento mediano della conta piastrinica, 44.000 per mm3) e in sei si è registrato un miglioramento dei livelli di emoglobina (aumento mediano, 4,4 g per decilitro); di questi ultimi, tre che in precedenza necessitavano di trasfusioni di globuli rossi non ne hanno avuto più bisogno.

In nove pazienti si è osservato un aumento della conta dei neutrofili (aumento mediano, 1.350 per mm3) e le biopsie ripetute del midollo osseo hanno mostrato la normalizzazione dell’ematopoiesi trilineare nei pazienti che hanno risposto al trattamento, senza sviluppo di una fibrosi maggiore.
Tra i sette volontari che hanno continuato a prendere il farmaco a lungo termine (8-32 mesi), sei alla fine hanno mostrato un miglioramento in tutti e tre i tipi di cellule del sangue e sono riusciti a mantenere una conta ematica di sicurezza senza bisogno di trasfusioni di piastrine o di globuli rossi.

Nel complesso il farmaco è stato ben tollerato con pochi effetti collaterali.

La scoperta più incoraggiante dello studio consiste nel miglioramento anche della conta leucocitaria e di quella eritrocitaria in alcuni pazienti affetti da anemia aplastica, oltre che di quella piastrinica, indice del fatto che il farmaco è in grado di stimolare le cellule staminali del midollo osseo e potrebbe avere un'utilità più ampia di quanto si pensasse.

Al momento, infatti, in virtù della suo effetto di stimolazione della sintesi delle piastrine, eltrombopag è indicato principalmente per il trattamento della porpora trombocitopenica cronica in pazienti cui sia già stata asportata la milza e refrattari ad altri trattamenti (corticosteroidi o immunoglobuline).

M.J. Olnes, et al. Eltrombopag and Improved Hematopoiesis in Refractory Aplastic Anemia. N Engl J Med 2012; 367:11-19.
leggi