Sul New England Journal of Medicine sono stati pubblicati i risultati dello studio di Fase 3 PREVAIL che ha evidenziato una riduzione statisticamente significativa di circa il 30% del rischio di morte e un ritardo nella progressione tumorale rispetto a quelli trattati con placebo.

Lo studio è un trial clinico internazionale, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo di enzalutamide in uomini con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC), che risultano asintomatici o lievemente sintomatici dopo fallimento della terapia di deprivazione androgenica e nei quali la chemioterapia non sia ancora clinicamente indicata.

Enzalutamide ha ridotto il rischio di morte del 29% (HR=0.71; p<0.001), rispetto al placebo. Inoltre , il trattamento con enzalutamide ha ridotto significativamente il rischio di progressione radiografica o di morte dell’81% rispetto al placebo (HR=0.19; . p<0,001).

I pazienti che assumevano enzalutamide hanno avuto un ritardo di 17 mesi del momento di inizio della chemioterapia rispetto agli uomini che assumevano il placebo (28,0 mesi rispetto a 10,8 mesi; HR=0.35; p<0,0001).
Nello studio PREVAIL, gli eventi avversi clinicamente rilevanti più comuni tra la popolazione in trattamento con enzalutamide , rispetto ai pazienti trattati con placebo, hanno incluso affaticamento , vampate di calore ed ipertensione.

L’ipertensione è stata osservata nel 13,4% dei pazienti in trattamento con enzalutamide contro il 4,1% dei pazienti trattati con placebo.ii Eventi avversi cardiaci, di grado 3 o superiore, sono stati riportati nel 2,8% dei pazienti con enzalutamide contro il 2,1% dei pazienti  trattati con placebo.ii I ricercatori non hanno riportato nessun attacco epilettico nel gruppo trattato con enzalutamide e uno nel gruppo placebo prima della date di chiusura dello studio. E’ stato riportato un attacco epilettico nel gruppo enzalutamide dopo la chiusura dello studio.

Enzalutamide è attualmente approvata in Europa per il trattamento di uomini adulti con mCRPC la cui malattia sia progredita durante o dopo chemioterapia con docetaxel.

Il professor Bertrand Tombal, MD, PhD , Direttore della Divisione di Urologia della Clinica Universitairia di Saint Luc , dell’Università Cattolica di Louvain e principal investigator europeo dello studio PREVAIL ha commentato: "Lo studio PREVAIL fornisce importanti informazioni cliniche su enzalutamide e il suo utilizzo nella terapia del cancro alla prostata in uomini in progressione di patologia, nonostante il trattamento con la terapia di deprivazione androgenica ". "I risultati dello studio PREVAIL sono incoraggianti in quanto dimostrano l'efficacia di enzalutamide nel pre-chemioterapia , e ritengo che rappresenti un significativo passo avanti nel modo in cui tratteremo uomini con carcinoma prostatico metastatico castrazione-resistente, mai sottoposti a chemioterapia ".

Il 6 Maggio 2014 è stata sottoposta all'attenzione di EMA (European Medicines Agency) la richiesta di variazione dell'autorizzazione all'immissione in commercio europea di enzalutamide per il trattamento di uomini adulti con mCRPC che risultino asintomatici o lievemente sintomatici dopo fallimento della terapia di deprivazione androgenica e nei quali la chemioterapia non sia ancora clinicamente indicata. Sulla base dei dati del PREVAIL, Astellas e Medivation hanno ricevuto una revisione prioritaria, da parte dell’americana Food and Drug Administration (FDA), del loro supplemento alla domanda di registrazione (sNDA) per estendere l'indicazione di enzalutamide e includere il trattamento di uomini con mCRPC che non abbiano ricevuto chemioterapia.

Lo studio PREVAIL
Lo studio clinico di fase 3 PREVAIL è uno studio randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato, internazionale, che ha arruolato più di 1.700 pazienti in centri negli Stati Uniti, nel Canada, in Europa, in Australia, in Russia, Israele e in paesi asiatici tra cui il Giappone. Lo studio ha arruolato pazienti con cancro prostatico metastatico in progressione di malattia nonostante il trattamento con terapia di deprivazione androgenica o dopo orchiectomia bilaterale e che non avessero ancora ricevuto una chemioterapia. Gli endpoint co-primari dello studio sono stati l’Overall Survival (sopravvivenza complessiva) e la sopravvivenza libera da progressione. Lo studio è stato disegnato per valutare enzalutamide alla dose orale di 160 mg una volta al giorno verso placebo.

Enzalutamide
Enzalutamide è un nuovo inibitore, in monosomministrazione orale, del segnale del recettore androgenico.
Enzalutamide agisce in tre modi distinti a livello del segnale del recettore androgenico: inibisce il legame del testosterone ai recettori androgenici;  il legame del testosterone induce un cambiamento conformazionale che determina l’attivazione del recettore; inibisce la traslocazione nucleare dei recettori androgenici.
nzalutamide è attualmente registrata in Europa per il trattamento di uomini adulti con cancro prostatico metastatico resistente alla castrazione, la cui patologia sia progredita durante o dopo trattamento con docetaxel.
L’autorizzazione alla commercializzazione è stata ottenuta dalla Commissione europea il 21 giugno, 2013. Enzalutamide è stato approvato dall’FDA il 31 agosto, 2012 ed è indicato per il trattamento di pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) che abbiano precedentemente ricevuto docetaxel .
Nel marzo 2014, Astellas e Medivation hanno presentato all’americana “Food and Drug Administration” un supplemento alla domanda di registrazione per XTANDI per il tumore prostatico avanzato pre-chemioterapia.