L’antiandrogeno enzalutamide, attualmente approvato per il trattamento del cancro alla prostata, potrebbe rivelarsi utile anche per alcune donne con un cancro al seno triplo negativo. In uno studio internazionale di fase II a singolo braccio appena presentato al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) a Chicago, infatti, il farmaco ha mostrato di avere un’attività antitumorale in un sottogruppo di donne con carcinoma mammario triplo negativo avanzato il cui tumore esprimeva il recettore degli androgeni (AR).

"Enzalutamide è un farmaco attivo per via orale ed estremamente ben tollerato. Stiamo osservando miglioramenti impressionanti in termini di sopravvivenza libera da progressione e percentuale di beneficio clinico" ha detto la prima firmataria del lavoro Tiffany Traina, del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York.

Lo studio, chiamato MDV3100-11, ha coinvolto 118 donne con un carcinoma mammario triplo negativo avanzato AR-positivo. Più del 50% delle pazienti è stato trattato con enzalutamide 160 mg/die come terapia di prima o seconda linea per la malattia metastatica, fino alla progressione della malattia. L’endpoint primario era la percentuale di beneficio clinico (risposta completa, risposta parziale o stabilizzazione della malattia) dopo 16 settimane di terapia.

Delle 75 pazienti che i ricercatori hanno potuto valutare, il 35% ha raggiunto un beneficio clinico e si sono osservate due risposte complete e sette risposte parziali. La percentuale di beneficio clinico a ≥ 24 settimane è stata del 29% e la PFS mediana di 14,7 settimane.

I dati su un sottogruppo di pazienti erano stati anticipati al San Antonio Breast Cancer Symposium del 2014, ma i risultati attuali sono i primi ad essere presentati sull’intera popolazione dello studio.

Il recettore degli androgeni è presente in molti casi di carcinoma mammario invasivo. A differenza del recettore per gli estrogeni, che non è espresso nelle donne con un tumore triplo negativo, circa il 20-40% dei tumori al seno tripli negativi esprimono il recettore degli androgeni.

Il cancro al seno triplo negativo è trattato in genere con chemioterapie citotossiche, perché finora non sono stati identificati bersagli molecolari per il trattamento di questo tumore, di cui esistono molti sottotipi diversi. "Nel cancro al seno triplo negativo vi è un sottoinsieme di tumori il cui sviluppo è legato al recettore degli androgeni e che si comportano come un sottotipo di cancro la cui crescita è legata agli ormoni" ha detto l’oncologa.

Nel campione valutato, il 47% delle pazienti risultava positivo per il recettore degli androgeni sia in base all’immunoistochimica sia in base alle analisi genetiche. Queste donne, ha riferito la ricercatrice, hanno ottenuto risultati clinici migliori, tra cui un miglioramento della sopravvivenza globale, rispetto a quelle i cui tumori risultavano AR-positivi all’immunoistochimica, ma non avevano un profilo genetico indicante che il tumore fosse dipendente dagli androgeni. Le donne con questo profilo genetico hanno mostrato una sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana doppia rispetto alle donne senza questo profilo genetico: 16 settimane contro 8.

"La valutazione dell’espressione del recettore degli androgeni mediante l’immunoistochimica non è perfetta nel prevedere chi risponderà al trattamento. Abbiamo scoperto che anche alcune donne che presentavano un’espressione molto bassa del recettore degli androgeni hanno risposto bene al trattamento durante lo studio" ha detto la Traina. "Combinare i dati sull’espressione del recettore degli androgeni ottenuti con l’immunoistochimica con quelli ricavati dal profilo genico ha permesso di ampliare la popolazione di pazienti che sembrano trarre davvero un beneficio da enzalutamide" ha aggiunto l’oncologa.

Il profilo degli eventi avversi è risultato in linea con quello già noto di enzalutamide. Gli eventi avversi più comuni correlati al farmaco sono stati l’affaticamento (34%), la nausea (25%), il calo dell'appetito (13%), la diarrea (10%) e le vampate di calore (10%). L'unico evento avverso grave (di grado non inferiore a 3) verificatosi in almeno il 5% dei pazienti è stato l’affaticamento (5%).

"Questi dati molto interessanti certamente giustificano il proseguimento dello sviluppo di enzalutamide come terapia per il cancro al seno triplo negativo" ha concluso l’autrice.

T.A. Traina, et al. Results from a phase 2 study of enzalutamide (ENZA), an androgen receptor (AR) inhibitor, in advanced AR+ triple-negative breast cancer (TNBC). J Clin Oncol 33, 2015 (suppl; abstr 1003).
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