Eritema multiforme cronico, lenalidomide off label possibile alternativa a talidomide

La lenalidomide potrebbe essere considerata un trattamento off-label per l'eritema multiforme cronico nei casi in cui gli effetti avversi della talidomide non siano accettabili. A sostenerlo è un team di ricercatori francesi in un articolo pubblicato di recente su JAMA Dermatology.

La lenalidomide potrebbe essere considerata un trattamento off-label per l'eritema multiforme cronico nei casi in cui gli effetti avversi della talidomide non siano accettabili. A sostenerlo è un team di ricercatori francesi in un articolo pubblicato di recente su JAMA Dermatology.

La lenalidomide è un analogo della talidomide e ha effetti citotossici diretti, effetti immunomodulatori ed effetti antiangiogenici, ma anche un profilo di tossicità più accettabile della talidomide.

Nell’articolo pubblicato su JAMA Dermatology, Saskia Ingen-Housz-Oro, dell’Henri Mondor Hospital di Creteil, e i suoi colleghi descrivono i casi di tre donne trattate con successo con lenalidomide per l'eritema multiforme. Le pazienti soffrivano di eritema multiforme cronico da 7-18 anni, senza evidenze di infezione da herpes virus. La diagnosi di eritema multiforme si era basata su tipici target cutanei con coinvolgimento della mucosa e su risultati istologici.

In tutti e tre i casi, valacyclovir non aveva avuto successo, mentre la talidomide era risultata inefficace a basse dosi e scarsamente tollerata a dosi più elevate. La lenalidomide è stata iniziata a un dosaggio pari a 10 mg/die per i primi 21 giorni di un ciclo di 28 giorni ed è stata combinata con la contraccezione e con aspirina 75 mg/die per prevenire la trombosi.

Una paziente ha avuto una recidiva durante l'ultima settimana del primo ciclo di lenalidomide, per cui il farmaco è stato successivamente somministrato in modo continuativo. Dopo altre due ricadute nell'arco di 5 mesi, la dose è stata aumentata a 15 mg/die e poi a 20 mg/die, portando a una remissione parziale e poi a una remissione completa.

Un’altra paziente ha mostrato una risposta completa dopo un mese di trattamento con lenalidomide. A causa di una lieve neutropenia, la dose è stata ridotta a 5 mg/die e poi a 5 mg due volte a settimana dopo 8 mesi. Dopo un follow-up di un anno la donna continuava a mantenere una risposta completa.

Anche la terza paziente ha ottenuto una risposta completa dopo un mese di trattamento. Tuttavia, poiché ha sviluppato affaticamento come effetto collaterale, la dose è stata ridotta gradualmente a 5 mg/die, senza osservare alcuna recidiva dopo 4 mesi di follow-up.

La lenalidomide è stata utilizzata con successo off-label per diverse condizioni infiammatorie della pelle come il lupus cronico in quanto presenta meno effetti avversi rispetto alla talidomide, che è utilizzata efficacemente per queste condizioni cutanee difficili da trattare, spiegano i ricercatori nel loro articolo.

Tuttavia, uno svantaggio della lenalidomide rispetto alla talidomide è il suo costo, circa 10 volte superiore. Negli Stati Uniti, per esempio, un mese di trattamento col farmaco costa circa 14.000 dollari.

“Io ho un paziente con eritema multiforme cronico, ma dubito sinceramente che il suo piano sanitario mi consentirà di prescrivergli questa terapia a causa del costo del farmaco, dell'uso off-label" e delle evidenze limitate fornite dall’articolo, ha commentato. Whitney A. High, dermatologa dell'Università del Colorado di Denver, non coinvolta nel lavoro.

Joseph F. Merola, del Brigham and Women's Hospital e della Harvard Medical School di Boston, anch’egli non coinvolto nello studio, si è espresso in linea con la collega. Il dermatologo ha ricordato che l'uso off-label sia di lenalidomide sia di talidomide è problematico negli Stati Uniti e che l’accesso a lenalidomide è ancora più difficile rispetto all’accesso a talidomide.

F. Drahy, et al. Lenalidomide as an Alternative to Thalidomide for Treatment of Recurrent Erythema Multiforme. JAMA Dermatol. 2018; doi:10.1001/jamadermatol.2017.5889.
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