Dati recenti dimostrano che il trattamento con erlotinib, un inibitore delle tirosin-kinasi, in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), aumenta significativamente la sopravvivenza rispetto alla chemioterapia standard. E' il risultato di uno studio di fase III, denominato OPTIMAL, condotto dai ricercatori del Pulmonary Hospital e della Tongji University di Shanghai e presentato in occasione del Congresso dell'ESMO di Milano.

I ricercatori hanno selezionato 549 pazienti con NSCLC per identificare quelli portatori di una mutazione del gene del recettore dell'epidermal growth factor, proteina target del farmaco. Alla fine dello screening, 186 pazienti sono stati arruolati per lo studio.

Un totale di 82 pazienti sono stati randomizzati a ricevere 150 mg/die di erlotinib mentre i restanti 72 sono stati assegnati a 4 cicli di chemioterapia a base di gemcitabine e carboplatino somministrati ogni tre settimane. I pazienti sono stati successivamente stratificati per alcune caratteristiche: tipo di mutazione, istologia e fumo di sigaretta.

I risultati dello studio mostrano che la sopravvivenza media libera da progressione, nei pazienti in trattamento con erlotinib, è risultata pari a 13,1 mesi, rispetto ai 4,6 mesi dei pazienti che hanno ricevuto la chemioterapia a base di gemcitabina e carboplatino (p<0,0001).
La risposta media al trattamento è stata dell'83% per i pazienti in trattamento con il farmaco e del 36% per quelli assegnati alla chemioterapia.

Il controllo della malattia è stato ottenuto nel 96% dei pazienti che hanno ricevuto il farmaco, rispetto all'82% di quelli assegnati alla chemioterapia (p=0,002).
Il trattamento con erlotinib è stato inoltre associato a una riduzione degli episodi di tossicità sia di grado lieve che severo. I pazienti in trattamento non hanno mostrato alcun effetto collaterale inaspettato associato al farmaco.

Zhou C, et al, "Efficacy results from the randomised phase III OPTIMAL (CTONG 0802) study comparing first-line erlotinib versus carboplatin plus gemcitabine, in chinese advanced non-small-cell lung cancer patients with EGFR activating mutations" ESMO 2010; Abstract LBA13.