Un comitato di monitoraggio indipendente ha raccomandato l'interruzione anticipata dello studio di fase III EURTAC condotto per valutare erlotinib in pazienti con tumore al polmone EGFR positivo. La decisione è stata presa perché il farmaco ha già raggiunto l'endpoint primario dello studio. Lo hanno reso noto Genetch, società biotech appartenente al gruppo Roche, e Osi Pharmaceuticals, società facente parte del gruppo Astellas.
EURTAC (European Randomized Trial of Tarceva vs. Chemotherapy) è uno studio di fase III che ha comparato l'efficacia e la sicurezza di erlotinib e della chemioterapia standard a base di platino in pazienti con tumore al polmone EGFR positivo, la forma più frequente all'interno della popolazione asiatica. Questo è il primo studio sul farmaco condotto su pazienti di razza caucasica e non asiatici.

Lo studio è stato sponsorizzato dallo Spanish Lung Cancer Group (SLCG) e condotto anche in centri clinici francesi e italiani.
Nello studio, il farmaco ha esteso significativamente la sopravvivenza libera da progressione (PFS) dei pazienti arruolati, rispetto alla chemioterapia a base di platino. I dati sulla sicurezza di erlotinib sono risultati consistenti con quelli mostrati in studi precedenti sul farmaco.

Per ora non sono disponibili dati più precisi e i risultati completi dello studio verranno resi noti in occasione di un prossimo meeting medico. Lo scorso giugno, Roche ha inviato all'Ema la richiesta di estensione delle indicazioni del farmaco includendo il trattamento in prima linea del tumore al polmone EGFR positivo (adesso è indicato come seconda linea di trattamento).

In base ai risultati dello studio EURTAC, Genetch e Osi hanno intenzione richiedere anche all'Fda l'estensione delle indicazioni del farmaco per includere anche quella valutata in questo studio.
Protocollo dello studio EURTAC