Presentati al Congresso ESMO (European Society for Medical Oncology) nuovi dati sull’uso di pembrolizumab nel tumore gastrico e della vescica in fase avanzata, che confermano la sua efficacia già dimostrata nel trattamento delle forme avanzate di melanoma e del tumore del polmone non a piccole cellule.

Sono stati confermati i risultati del pembrolizumab nel tumore del polmone, candidandolo a terapia di prima scelta, in alternativa alla chemioterapia.

Per il tumore della vescica in fase avanzata (PD-L1 positivo), i risultati preliminari presentati hanno evidenziato un tasso di risposta globale del 24% con l’uso di pembrolizumab in monoterapia e un tasso di risposta completo del 10% (3/29).

Nell’ambito dello studio, il 64% (29/45) dei pazienti valutabili per la risposta presentavano tumori che sono stati considerati positivi per l’espressione PD-L1. Al momento dell’analisi, le durate della risposta andavano da 16+ a 40+ settimane e 6 dei 7 pazienti che hanno risposto hanno proseguito con la terapia.

Questi dati, relativi a una coorte dello studio KEYNOTE-012 in fase 1b attualmente in svolgimento, sono stati presentati nel corso del Congresso ESMO dalla dott.ssa Elizabeth R. Plimack, Fox Chase Cancer Center, Philadelphia.

Per il tumore gastrico avanzato (PD-L1 positivo) i primi risultati presentati hanno evidenziato un tasso di risposta globale del 31% con pembrolizumab in monoterapia. Tassi di risposta globale simili sono stati osservati in pazienti asiatici (una popolazione con alta incidenza di tumori gastrici) e pazienti non asiatici. Al momento dell’analisi, le durate delle risposte variavano tra 8+ e 20+ settimane e 11 dei 12 pazienti che rispondevano stavano continuando la terapia.

I dati, relativi a una coorte dello studio KEYNOTE-012 in fase 1b attualmente in svolgimento, sono stati presentati nel corso del Congresso ESMO dal dott. Kei Muro, Aichi Cancer Center Hospital, Nagoya, Giappone.

Per il tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) sono stati presentati risultati relativi a pazienti con tumore polmonare avanzato non a piccole cellule (NSCLC) senza precedenti trattamenti o con trattamenti precedenti in coorti dello studio KEYNOTE-001 in fase 1b, attualmente in svolgimento.

I dati presentati hanno evidenziato un’attività anti-tumorale [tasso di risposta globale (ORR)] con pembrolizumab in pazienti con NSCLC avanzato (n=236) con e senza precedenti trattamenti rispettivamente del 26 e 20%, per tutti i dosaggi e programmi terapeutici. L’analisi per dosaggio (2 mg/kg ogni tre settimane, 10 mg/kg ogni tre settimane, e 10 mg/kg ogni due settimane) ha evidenziato ORR comparabili per le varie tipologie di dosaggio (33%, 21% e 21%, rispettivamente).

Informazioni sul tumore della vescica (tratto uroteliale)
Il tumore della vescica è la forma più comune di tumore uroteliale, un tumore che si forma nello strato di tessuto (anche detto urotelio) che ricopre uretra, vescica, ureteri, prostata e pelvi renale.  I fattori di rischio per il tumore alla vescica comprendono il fumo, l’esposizione a determinati prodotti chimici industriali sul luogo di lavoro, razza, etnia, età e genere.  L’incidenza del tumore alla vescica è elevata in Nordamerica, Europa, Nord Africa, Medio Oriente, Australia e Nuova Zelanda.  Si stima che nel 2012 ci siano stati 430.000 nuovi casi di tumore alla vescica e 165.000 decessi per tumore alla vescica a livello mondiale.

Informazioni sul tumore gastrico
Il tumore gastrico, anche noto come tumore allo stomaco, è un tipo di tumore che ha inizio nello stomaco.  La maggior parte dei tumori gastrici sono adenocarcinomi, che si sviluppano dalle cellule del rivestimento più interno (mucosa) dello stomaco.iv I fattori di rischio per il tumore gastrico comprendono, tra gli altri, il genere, l’età, l’etnia, l’area geografica e l’infezione da Helicobacter pylori.iv Più del 70% dei tumori gastrici si presentano nei paesi sviluppati e la metà dei casi nell’Asia orientale (principalmente in Cina).  A livello mondiale il tumore gastrico è il quinto tipo di tumore più comune e la terza causa principale di morte per tumore.

Informazioni sullo studio KEYNOTE-012
KEYNOTE-012 è un trial clinico multicentrico, non randomizzato in fase 1b attualmente in svolgimento che valuta la sicurezza, la tollerabilità e l’attività anti-tumorale di pembrolizumab in monoterapia in pazienti con tumore al seno avanzato triplo negativo (TNBC), tumore avanzato della testa e del collo, tumore avanzato uroteliale (vescica) o tumore gastrico avanzato. Gli endpoint primari dello studio comprendono la sicurezza e la tollerabilità complessive e l’attività anti-tumorale (misurata da RECIST v.1.1) in tumori PD-L1 positivi; gli endpoint secondari comprendono la sopravvivenza senza progressione (PFS), la sopravvivenza complessiva (OS) e la durata della risposta.

Pembrolizumab
Pembrolizumab è un anticorpo anti PD-1, già approvato dall’FDA per il trattamento di pazienti con melanoma non resecabile o metastatico, già trattati con ipilimumab o anche con un BRAF inibitore, se con la mutazione BRAF V600 positiva.

Pembrolizumab è in fase avanzata di sperimentazione in diversi trials clinici per il trattamento, in monoterapia e in combinazione, di oltre 30 tipi di tumori differenti, tra cui il tumore della vescica, del colon-retto, della testa e del collo, il carcinoma polmonare non a piccole cellule, il carcinoma mammario triplo negativo e le neoplasie ematologiche. La terapia con pembrolizumab è stata sviluppata per ripristinare la naturale capacità del sistema immunitario di riconoscere e colpire le cellule tumorali mediante il blocco selettivo del legame del recettore PD-1 con i suoi ligandi (PD-L1 e PD-L2).