Il pattern di espressione genica a livello dello stroma prostatico predice la presenza di un tumore situato nelle vicinanze, con un’accuratezza del 97%. E’ quanto riportato in un articolo pubblicato il 1 aprile su Cancer Research.

Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori hanno comparato i profili di espressione genica di 13 biopsie prostatiche contenenti tessuto stromale, prelevato in una zona vicino al tumore, con quelli di 15 biopsie prostatiche di soggetti sani. Le analisi hanno identificato 3.800 cambiamenti significativi nell’espressione genica tra i due gruppi di campioni.

Prendendo in considerazione geni correlati all’età e conosciuti per essere espressi dai tessuti tumorali, i ricercatori hanno messo a punto un test per valutare l’espressione di 114 geni stroma-specifici per predire la presenza di un tumore alla prostata situato nelle vicinanze. Gli esperti hanno condotto le analisi su 364 campioni bioptici, dei quali, 243 di soggetti con tumore alla prostata e 121 di soggetti sani.  I campioni contenevano porzioni di stroma prelevati lontano dal tumore o a pochi millimetri dalla lesione.

Dallo studio è emerso che il livello di espressione genica dei geni presi in considerazione aumentava a seconda della vicinanza al tumore. In particolare, il pattern di espressione era del 98% per i campioni di stroma adiacenti al tumore, del 75% per quelli vicino al tumore e del 36% per i campioni prelevati ad una distanza superiore ai 15mm dal tumore.

Questa tecnica mostra un’accuratezza simile a quella dei test basati sulla misurazione dei livelli di PSA che hanno un’accuratezza del 70%.

Jia Z, et al "Diagnosis of prostate cancer using differentially expressed genes in stroma" Cancer Res 2011; 71: 2476-2487.