Nei pazienti con tumore neuroendocrino (NET) pancreatico in fase avanzata, everolimus somministrato in associazione alla miglior terapia di supporto (BSC), incrementa di oltre due volte la sopravvivenza libera da progressione della malattia, ovvero il periodo senza crescita del tumore, rispetto al placebo associato a BSC. I nuovi dati provengono dallo studio, RADIANT-3 (RAD001 In Advanced Neuroendocrine Tumors),  un trial di fase III, presentato al 12° World Congress on Gastrointestinal Cancer e fa parte del più ampio programma di studi clinici nei pazienti con NET in fase avanzata.

Everolimus è approvato per il trattamento dei pazienti con carcinoma renale (RCC) avanzato nei quali la malattia è progredita durante o dopo il trattamento con la terapia mirata contro il fattore di crescita dell'endotelio vascolare (VEGF).

I risultati dello studio RADIANT-3 hanno dimostrato che everolimus ha incrementato il periodo medio senza la crescita del tumore da 4.6 a 11.0 mesi rispetto al placebo. I dati hanno inoltre mostrato che everolimus riduce il rischio di progressione del tumore del 65% (hazard ratio=0.35 [95% confidence interval, 0.27 a 0.45]; p<0.0001).

I NET pancreatici possono crescere in modo aggressivo e, al momento della diagnosi, quasi il 60% dei pazienti ha la malattia già in fase avanzata, il che significa che il cancro si è diffuso ad altre parti del corpo ed è diventato più difficile da curare2,3. Generalmente, la sopravvivenza media dei pazienti con NET pancreatico avanzato è di 24 mesi5. Attualmente, l'intervento chirurgico e la chemioterapia sono le uniche opzioni di trattamento disponibili per i pazienti con NET pancreatico in fase avanzata.
Lo studio RADIANT-3

RADIANT-3 è uno studio di fase III prospettico, in doppio cieco, randomizzato, con gruppo parallelo, placebo-controllato, multicentrico. Il trial ha esaminato l'efficacia e la sicurezza di everolimus associato a BSC rispetto al placebo associato a BSC, in 410 pazienti affetti da NET pancreatico in fase avanzata, conosciuto anche come tumore delle isole pancreatiche. I pazienti che rispondevano ai criteri di ingresso nello studio sono stati randomizzati 1:1 per ricevere ogni giorno, in forma orale, everolimus (10 mg) o il placebo.

L'endpoint primario di RADIANT-3 è la sopravvivenza libera da progressione della malattia. Gli endpoint secondari includono sicurezza, tasso di risposta obiettiva e sopravvivenza globale. Ulteriori risultati dello studio saranno presentati al 35° European Society for Medical Oncology Congress (ESMO), che si terrà a Milano negli ultimi mesi di quest'anno.

Nello studio, everolimus ha avuto un profilo di sicurezza coerente con gli studi precedenti su questo farmaco. Gli effetti indesiderati osservati (>20%) nel gruppo trattato con everolimus includono stomatiti (53,9%), rash (52,5%), diarrea (46,6%), affaticamento (43,6%), edema periferico (35,8%), nausea (31,9%), mal di testa (29,9%), piressia (29,4%), inappetenza (28,9%), vomito (28,4%), calo ponderale (27,9%), dolore addominale (23,5%), anemia (22,1%), tosse (21,6%) ed epistassi (21,1%).

I tumori neuroendocrini (NET)
I tumori neuroendocrini derivano dalle cellule che possono produrre e secernere una varietà di ormoni che regolano diverse funzioni corporee. Ci sono molti tipi di NET che possono svilupparsi in tutto il corpo; tuttavia, la maggior parte si trovano nel tratto gastrointestinale, nel pancreas e nei polmoni5. Poiché i NET sono relativamente rari, non esistono screening di routine e spesso i pazienti subiscono ritardi da cinque a sette anni prima di ricevere una diagnosi accurata5,6. Di conseguenza, i pazienti con NET spesso presentano la malattia in fase avanzata quando viene diagnosticata6. Anche se è considerato un tumore raro, l'incidenza dei NET sta drammaticamente aumentando, negli ultimi 30 anni si è quadruplicata.