Firenze, IV Forum sulle sindromi mielodisplastiche

La Giornata Mondiale di consapevolezza della mielodisplasia (MDS), celebrata ogni anno il 25 ottobre in tutti i paesi occidentali e che quest'anno vedrà l'adesione anche della Federazione Russa, sarà ricordata a Firenze grazie ad AIPaSiM - Associazione Italiana dei Pazienti con Sindromi Mielodisplastiche che promuove, in collaborazione con FISiM - Fondazione Italiana Sindromi Mielodisplastiche, AIL - Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma e AA&MDS - Aplastic Anemia & MDS International Foundation.

La Giornata Mondiale di consapevolezza della mielodisplasia (MDS), celebrata ogni anno il 25 ottobre in tutti i paesi occidentali e che quest’anno vedrà l’adesione anche della Federazione Russa, sarà ricordata a Firenze grazie ad AIPaSiM – Associazione Italiana dei Pazienti con Sindromi Mielodisplastiche che promuove, in collaborazione con FISiM – Fondazione Italiana Sindromi Mielodisplastiche, AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma e AA&MDS - Aplastic Anemia & MDS International Foundation.

L’incontro, ospitato nella sede della sezione AIL di Firenze, riunisce pazienti, famiglie, medici ematologi, operatori sanitari e ricercatori, e prevede, tra le altre relazioni dei numerosi specialisti che parteciperanno all’incontro, quella di Neal Young, Responsabile divisione di Ematologia del National Heart, Lung and Blood Institute di Bethesda, con una presentazione sulla tutela e gestione dei pazienti e sul futuro della ricerca negli Stati Uniti d’America.

ll professor Pierluigi Rossi Ferrini, presidente onorario della sezione AIL di Firenze che ospiterà il Forum nonché uno dei padri fondatori dell’ematologia toscana, introdurrà l’incontro delineando la fisionomia e la natura della malattia mielodisplastica e della sua clinica, così complessa e di difficile diagnosi.

Matteo Della Porta, professore associato di ematologia e Responsabile Unità di Leucemia del Cancer Center IRCCS Humanitas Research Hospital e Humanitas University di Rozzano, parlerà dell’esigenza di rinforzare in Italia lo sviluppo delle reti assistenziali per la mielodisplasia, mentre l’intervento di Valeria Santini, Professoressa associata di Ematologia, MDS Unit, AOU Careggi Università degli Studi di Firenze, verterà sulla disponibilità delle terapie sperimentali. Le sindromi mielodisplastiche, che originano da un malfunzionamento delle cellule staminali del midollo osseo che producono globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, interessano in prevalenza la popolazione anziana e, oltre all’anemia, sintomo caratteristico di queste sindromi, possono comportare l’evoluzione in Leucemia mieloide acuta.

Le sindromi mielodisplastiche sono malattie eterogenee ad alta complessità diagnostica e gestionale; le nuove opportunità messe in campo dalla ricerca le rendono ora eleggibili per le nuove terapie sempre più personalizzate, e aprono scenari di cura finora insperati.

“Ci è sembrato doveroso – dichiara Valeria Santini, Presidente FISiM - in un momento di grande sviluppo di nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche offerte dalla biologia molecolare, condividere queste opportunità con i pazienti e tutti coloro che operano nell’ambito dell’Ematologia.”

“AIPaSiM, l’Associazione Italiana dei Pazienti con Sindromi Mielodisplastiche, costituitasi operativamente nella giornata mondiale 2017, dietro una forte spinta dei pazienti che sentivano l’esigenza di migliorare la conoscenza della malattia nell’opinione pubblica e tra i medici, si è impegnata fortemente nei due anni di attività - sottolinea Paolo Pasini, Fondatore e Presidente AIPaSiM - per creare consapevolezza, sull‘impatto sanitario, socio -economico e relazionale di queste malattie e soprattutto per dare voce ai pazienti e portare i loro bisogni e le loro esigenze ai tavoli istituzionali nazionali e locali”.

“Accanto alle patologie più diffuse e conosciute, come le leucemie, ci sono malattie rare meno note che impattano in maniera pesante sulla vita del paziente e della sua famiglia, come le Sindromi Mielodisplastiche – dichiara Sergio Amadori, Presidente Nazionale AIL - Per queste malattie la ricerca sta producendo risultati significativi grazie a nuovi farmaci e con la diagnostica più avanzata, come quella molecolare. In occasione dei 50 anni di AIL, che ha sempre sostenuto la ricerca scientifica contro i tumori del sangue, ci è sembrato giusto e opportuno iniziare a focalizzare l’attenzione su queste patologie”.