Il trattamento chemioterapico FOLFIRI (5-fluorouracile, leucovorina, irinotecan) in combinazione con l’anticorpo monoclonale anti-EGFR panitumumab sembra essere sicuro ed efficace come terapia di seconda linea nei pazienti con cancro del colon-retto metastatico con gene KRAS wild-type. E’ quanto emerso da uno studio pubblicato su Annals of Oncology.

Gli esperti hanno arruolato 1.186 pazienti con tumore del colon-retto metastatico che avevano già ricevuto un trattamento precedente per la patologia. I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere 6 mg/kg di panitumumab più il regime chemioterapico FOLFIRI ogni due settimane o solamente FOLFIRI.

I partecipanti trattati anche con l’anticorpo monoclonale hanno mostrato un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto ai controlli (6,7 mesi rispetto a 4,9 mesi, HR=0,82, IC 95% 0,69-0,97).
I ricercatori hanno anche osservato un trend in favore di panitumumab per quanto riguarda la sopravvivenza generale (OS) (14,5 mesi rispetto a 12,5 mesi, HR=0,92, IC 95% 0,78-1,10).

Il 36% dei partecipanti assegnati a ricevere l’anticorpo monoclonale ha risposto alla terapia, rispetto al 10% dei pazienti trattati solo con FOLFIRI (P<0,0001).
I risultati delle analisi post-hoc hanno mostrato che i pazienti che avevano ricevuto in precedenza una terapia con oxaliplatino e bevacizumab presentavano una PFS migliore rispetto a quelli trattati solo con il regime chemioterapico FOLFIRI (6,4 mesi rispetto a 3,7 mesi, HR=0,58, IC 95% 0,37-0,90).

La tossicità associata al trattamento era simile a quella osservata con farmaci anti-EGFR.
Questi dati confermano supportano l’uso di panitumumab in combinazione con FOLFIRI come terapia di seconda linea dei pazienti con cancro del colon-retto metastatico con gene KRAS wild-type.

M. Peeters et al., Final results from a randomized phase 3 study of FOLFIRI ± panitumumab for second-line treatment of metastatic colorectal cancer, Ann Oncol (2014) 25 (1): 107-116. doi: 10.1093/annonc/mdt523
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