Fruquintinib promettente per il ca al polmone avanzato altamente pretrattato

L'inibitore delle tirosin chinasi sperimentale fruquintinib si è dimostrato un'opzione di trattamento di terza o quarta linea promettente per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato, in uno studio di fase II randomizzato, controllato e in doppio cieco, fresco di uscita sul Journal of Clinical Oncology.

L’inibitore delle tirosin chinasi sperimentale fruquintinib si è dimostrato un’opzione di trattamento di terza o quarta linea promettente per i pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato, in uno studio di fase II randomizzato, controllato e in doppio cieco, fresco di uscita sul Journal of Clinical Oncology.

La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana valutata da un comitato centrale di revisione in cieco, che era l’endpoint primario dello studio, è risultata più di tre volte superiore con fruquintinib rispetto a quanto osservato con il placebo: 3,8 mesi (IC al 95% 2,8-4,6 mesi) contro 1,1 mesi (IC al 95% 1,0-1,9 mesi), con un HR stratificato pari a 0,34 (IC al 95% 0,20-0,77; P < 0,001). La PFS valutata dagli sperimentatori è risultata quasi identica.

La sopravvivenza globale (OS) mediana, invece, è risultata numericamente più lunga nel braccio trattato con placebo rispetto al braccio trattato con fruquintinib: 7,7 mesi contro 9,7 mesi (HR stratificato 0,70; IC al 95% 0,43-1,15; P = 0,152). Gli autori, tuttavia, sottolineano che l’OS era un endpoint secondario e lo studio non aveva la potenza statistica sufficiente per valutare differenze significative di questo parametro.

"In pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule che hanno avuto un fallimento terapeutico con due chemioterapie standard, fruquintinib può fornire un beneficio clinicamente significativo e ci si attende una prova di un beneficio statisticamente significativo del farmaco in termini di OS da uno studio randomizzato di fase III in questa popolazione target" scrivono gli autori, guidati da Shun Lu, dello Shanghai Lung Cancer Center presso il Shanghai Chest Hospital della Jiao Tong University di Shanghai.

Fruquintinib è un inibitore altamente selettivo delle tirosin chinasi dei recettori del VEGF 1, 2 e 3 e ha mostrato un'attività promettente contro diversi tumori solidi, tra cui il carcinoma polmonare non a piccole cellule, in uno studio di fase I.

Nello studio di fase II ora pubblicato sul Jco si sono valutate efficacia e sicurezza di fruquintinib come singolo agente in 91 pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato, non squamoso. Tutti i partecipanti avevano mostrato una progressione della malattia dopo due linee di chemioterapia standard e 61 sono stati assegnati al trattamento con fruquintinib e 30 al trattamento con un placebo.

Al momento del cutoff dei dati per l'analisi della PFS, un totale di 46 pazienti (il 75,4%) nel gruppo fruquintinib e 25 (l’83,3%) nel gruppo placebo era andato incotntro a un evento legato alla PFS. Il follow-up mediano per la sopravvivenza era di 28 mesi per il farmaco sperimentale e 25,4 mesi per il placebo.

Sia la sopravvivenza a 3 mesi sia quella a 6 mesi sono risultate numericamente più alte nel braccio trattato con fruquintinib rispetto al braccio placebo (rispettivamente 90,2% contro 73,3% e 67,2% contro 58,8%).

Anche la percentuale di risposta complessiva (ORR) è risultata più favorevole per fruquintinib rispetto al placebo (13,1% contro 0%, P = 0,041), così come quella di controllo della malattia (60,7% contro 13,3%; P < 0,001).

La PFS è risultata significativamente superiore con fruquintinib rispetto al placebo anche in tutti i sottogruppi di pazienti, tranne quello con metastasi cerebrali. Inoltre, l’OS mediana è risultata numericamente maggiore con fruquintinib nei pazienti con mutazioni dell’EGFR (8,4 mesi contro 5,5 mesi; HR 0,58; IC al 95% 0,30-1,141; P = 0,11).
Gli eventi avversi manifestatisi durante il trattamento sono risultati più alti nel braccio trattato con fruquintinib (100% contro 90%), ma la maggior parte è stata di grado 1/2 in entrambi i gruppi. Gli eventi avversi più comuni di grado 3 e superiori osservati con il farmaco sperimentale sono stati ipertensione (8,2%), sindrome mano-piede (4,9%) e proteinuria (4,9%).

Sulla base di questi risultati, gli autori concludono che “fruquintinib in terza quarta linea per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato si è dimostrato ben tollerato e con un profilo di sicurezza accettabile”.

S. Lu. et al. Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled, Multicenter Phase II Study of Fruquintinib After Two Prior Chemotherapy Regimens in Chinese Patients With Advanced Nonsquamous Non‒Small-Cell Lung Cancer. J Clin Oncol. 2018; doi: 10.1200/JCO.2017.76.7145.