Il trattamento con un vaccino antitumorale autologo (chiamato HSPPC-96), sviluppato dalla biotech Agenus, ha prolungato in modo significativo la sopravvivenza globale (OS) rispetto alla sola terapia standard in uno studio di fase II su pazienti con glioblastoma multiforme di nuova diagnosi.

Lo studio è un trial multicentrico a singolo braccio, in aperto, al quale hanno preso parte 46 pazienti con glioblastoma multiforme di nuova diagnosi, arruolati e trattati in otto centri statunitensi (UCSF, Columbia, UPENN, Miami, Valley Hospital, Northern Westchester Hospital, Oklahoma, Johns Hopkins’ e Northwestern University).

I partecipanti sono stati sottoposti a resezione chirurgica, radioterapia e terapia con temozolomide come standard di cura, e in più trattati con il vaccino sperimentale.

L’OS mediana, endpoint primario del trial, è risultata di 23,8 mesi nel gruppo trattato con il vaccino, quasi il doppio rispetto ai 14,6 mesi che si registrano tra i pazienti trattati solo con lo standard di cura. Inoltre, l’OS a 2 anni è risultata del 33% tra i pazienti sottoposti alla vaccinazione in aggiunta alla terapia standard; nei pazienti che vengono sottoposti alla sola terapia standard è del 26%.

La sopravvivenza libera da progressione mediana (PFS) è risultata di 17,8 mesi, circa 2-3 volte più lunga rispetto a quella dei pazienti trattati con il solo standard di cura, mentre la PFS a 2 anni è risultata di quasi il 22% e questi pazienti continuano ad essere seguiti dagli autori.

"Questi dati suggeriscono che il vaccino sta inducendo una risposta immunitaria efficace, che si traduce in un prolungamento della sopravvivenza ben al di là di quanto si è osservato storicamente nei pazienti con glioblastoma multiforme" dichiara l’autore principale dello studio, Andrew Parsa, della Feinberg School of Medicine della Northwestern University, in un comunicato stampa diffuso da Agenus.

"I glioblastomi sono spesso resistenti alle terapie standard e l’aumento della sopravvivenza libera da progressione, così come la percentuale dei sopravviventi a lungo termine, è molto incoraggiante" prosegue Parsa, aggiungendo che i dati invitano a fare uno studio più ampio e randomizzato.

La risposta al vaccino sembra essere più pronunciata nei pazienti caratterizzati da una minore espressione sui leucociti della proteina PD-L1, componente essenziale di un importante checkpoint immunitario, a suggerire che la combinazione di questo vaccino con modulatori di questo checkpoint, come gli inibitori di PD-1, potrebbe rendere il vaccino più efficace in una percentuale maggiore di pazienti.

"Crediamo che questo vaccino possa svolgere un ruolo importante nel cambiare il paradigma di trattamento dei pazienti con glioblastoma multiforme" afferma nella nota Garo Armen, Ceo e presidente di Agenus, aggiungendo che l’azienda sta valutando collaborazioni per fare studi di fase III sull’utilizzo del vaccino nel glioblastoma multiforme.

Il prodotto di Agenus, una biotech specializzata, tra l’altro, nello sviluppo di modulatori dei checkpoint immunitari, è un vaccino antitumorale autologo e personalizzato, preparato a partire dal tumore resecato di ogni singolo paziente e basato sulla heat shock protein, gp96.

Il preparato sembra stimolare il sistema immunitario del paziente ad attaccare il tumore in base allo spettro delle proteine mutanti espresse dal tumore stesso. Dato che la maggior parte dei tumori è il risultato di un accumulo di mutazioni casuali, che danno luogo alla produzione di proteine mutate diverse da paziente a paziente, l’approccio di Agenus punta a personalizzare il vaccino di ciascun paziente per dirigere in modo ottimale e mirato l’attacco del sistema immunitario sul tumore di quello specifico paziente.

Oltre che nel glioblastoma di nuova diagnosi, Agenus sta studiando il vaccino HSPPC-96 anche nel glioblastoma ricorrente e nel maggio 2013 ha avviato uno studio di fase II su larga scala, in collaborazione con il National Cancer Institute (NCI), in cui si sta valutando il vaccino in combinazione con bevacizumab proprio nel glioblastoma ricorrente.

Alessandra Terzaghi