Glioblastoma multiforme: vaccino HSPPC-96 migliora la sopravvivenza

Oncologia-Ematologia
L’utilizzo di un vaccino autologo heat shock protein-peptide (HSPPC-96) favorisce la sopravvivenza dei pazienti con recidiva da glioblastoma multiforme (GBM), secondo uno studio di fase 2 presentato il 17 Aprile all’80° Annual Meeting of the American Association of Neurological Surgeons (AANS).

Andrew T. Parsa e i suoi collaboratori dell’Università della California, hanno valutato la sopravvivenza  postoperatoria arruolando 43 pazienti affetti da GMB dopo vaccinazione con il vaccino HSPPC-96.

I risultati relativi alla sopravvivenza sono stati confrontati con quelli di un gruppo di 86 pazienti consecutivi affetti da GMB non arruolati per lo studio clinico HSPPC-96, ma che sono stati trattati con terapie alternative.

Tutti i pazienti con GBM ricorrente sono stati sottoposti a resezione per >90% . Secondo il Karnofsky Performance Status entrambi i gruppi avevano un punteggio >70.

La mediana della sopravvivenza generale per i pazienti controllo era di 32,8 settimane con un tasso di sopravvivenza a 6 mesi del 68%, rispetto alla mediana di sopravvivenza di 47,6 settimane e un tasso di sopravvivenza a 6 mesi del 93% per il gruppo trattato con il vaccino (P <.01).

Il vaccino è stato ben tollerato dai pazienti, con un grado 3 o 4 di tossicità non legato al trattamento.

Il Dottor Parsa ha così commentato “Secondo i risultati del nostro studio i vaccini contro il cancro per i pazienti con tumori cerebrali offrono la speranza di una terapia altamente specifica con la minima tossicità. Abbiamo intenzione di andare avanti con un studio randomizzato più accurato, per valutare l'efficacia del vaccino HSPPC-96 in combinazione con bevacizumab, rispetto al bevacizumab da solo, in pazienti con GBM ricorrenti sottoposti a resezione chirurgica."

Il glioblastoma è una delle forme più aggressive di tumore al cervello e il vaccino HSPPC-96 è una complesso peptide-proteina consistente di 96 kDa heat shock protein (Hsp). La proteina immunitaria viene estratta dal tumore del paziente stesso, e successivamente viene addizionata di un farmaco o di coadiuvante in grado di potenziarne l’azione che viene somministrata al paziente. La terapia inizia circa cinque settimane dopo l'intervento chirurgico e consiste di quattro iniezioni settimanali, seguite da iniezioni bi-settimanali per un massimo di 52 settimane.

Phase 2 Multicenter Trial of Autologous Heat Shock Protein-Peptide Vaccine (HSPPC-96; Vitespen) for Recurrent Glioblastoma Multiforme (GBM) Patients Shows Improved Survival Compared to a Contemporary Cohort Controlled for Age, KPS and Extent of Resection. Abstract 704