Secondo un nuovo studio condotto “in vitro”, i farmaci anti infiammatori non steroidei (Fans) sono grado di ridurre il rischio di diffusione di un tumore attraverso l’inibizione della dilatazione vasi linfatici mediante i quali le cellule tumorali vengono trasportate per l’organismo portando alla formazione delle metastasi. La ricerca, condotta dagli esperti del Peter MacCullum Cancer Center di Melbourne è stata pubblicata su Cancer Cell.

Come spiegato dai ricercatori, i tumori primari secernono i fattori di crescita linfoangiogenetici VEGF-C e VEGF-D che facilitano la formazione delle metastasi. Dallo studio è emerso che l’enzima PGDH, coinvolto nel catabolismo delle prostaglandine, gioca un ruolo chiave nella diffusione tumorale stimolata da VEGF-D. Il fattore di crescita facilita l’ingresso della cellula tumorale nel vaso linfatico stimolandone la dilatazione. Tutto questo attraverso la down-regolazione di PGDH che risulta in un aumento della produzione di prostaglandine.

Utilizzando i Fans, conosciuti per essere inibitori della sintesi delle prostaglandine, gli esperti sono riusciti così a ridurre la formazione delle metastasi. "Abbiamo dimostrato che molecole come l'aspirina potrebbero effettivamente funzionare in questo ambito, riducendo la dilatazione dei vasi e quindi la capacità dei tumori di diffondersi nell'organismo", affermano gli autori.

"In un certo senso – aggiungono i ricercatori - abbiamo trovato un cardine di giunzione biochimico tra tutti questi diversi fattori". La scoperta potrebbe portare a nuovi farmaci, "che potrebbero contribuire a contenere molti tumori solidi, compresi il tumore al seno e il cancro alla prostata"

Steven Stacker et al., VEGF-D Promotes Tumor Metastasis by Regulating Prostaglandins Produced by the Collecting Lymphatic Endothelium, Cancer Cell, Volume 21, Issue 2, 181-195, 14 February 2012
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