I flussi amministrativi e clinici come supporto alla programmazione sanitaria in onco-ematologia. L'esempio della regione Veneto

Oncologia-Ematologia

Nell'ambito di un progetto della regione Veneto coordinato dall'UnitÓ di Ematologia dell'Azienda ospedaliera di Verona e condotto con l'UnitÓ di HTA di Azienda Zero e CliCon s.r.l., Ŕ stato ideato e sviluppato un sistema di data linkage integrando le informazioni provenienti dai flussi amministrativi correnti delle ASL con i flussi dei dati clinici del laboratorio analisi e della microbiologia. Tale sistema Ŕ in grado di identificare e monitorare i pazienti affetti da patologie onco-ematologiche limitando la necessitÓ di recuperare informazioni aggiuntive dalle cartelle cliniche di reparto.

Nell’ambito di un progetto della regione Veneto coordinato dall’Unità di Ematologia dell’Azienda ospedaliera di Verona e condotto con l’Unità di HTA di Azienda Zero e CliCon s.r.l., è stato ideato e sviluppato un sistema di data linkage integrando le informazioni provenienti dai flussi amministrativi correnti delle ASL con i flussi dei dati clinici del laboratorio analisi e della microbiologia. Tale sistema è in grado di identificare e monitorare i pazienti affetti da patologie onco-ematologiche limitando la necessità di recuperare informazioni aggiuntive dalle cartelle cliniche di reparto.

Lo studio, i cui risultati preliminari sono stati presentati in anteprima al convegno annuale della European Hematology Association, è stato sviluppato nell’ambito del progetto “Elaborazione di raccomandazioni sull’uso di farmaci onco-ematologici ad alto costo e attivazione di un sistema di monitoraggio dell’aderenza” inserito nel contesto del Programma per la Ricerca, l’Innovazione e l’Health Technology Assessment (Prihta) della Regione del Veneto.
L’idea nasce per rispondere all’esigenza degli enti sanitari di disporre degli strumenti di supporto alla programmazione e verifica degli interventi sanitari per identificare i pazienti che possono trarre beneficio dai nuovi farmaci onco-ematologici e di monitorarne in una fase successiva l’appropriatezza prescrittiva, intesa come aderenza alle indicazioni terapeutiche e alle raccomandazioni scientifiche. Negli ultimi anni infatti, l’introduzione di nuovi farmaci onco-ematologici, caratterizzati da un costo elevato, ha esercitato una forte pressione sul sistema sanitario regionale ed ha richiesto l’adozione di specifiche politiche di governo atte a garantire un accesso equo e sostenibile a tali terapie.

Presentazione dello studio
Il progetto è stato coordinato dall’Unità di Ematologia dell’Azienda ospedaliera di Verona e condotto in collaborazione con il Coordinamento Regionale Unico sul Farmaco (CRUF, ora Unità di HTA di Azienda Zero) e con CliCon s.r.l., una società di outcome research che ha fornito il sistema di analisi.
Lo studio si è focalizzato su tre patologie onco-ematologiche a maggiore impatto di spesa quali leucemia mieloide cronica, mieloma multiplo e sindrome mielodisplastica. Lo scopo è stato quello di ottenere una fonte informativa in grado di analizzare la prevalenza di tali patologie, identificare i pazienti affetti, valutare i percorsi diagnostici terapeutici, quantificare la popolazione potenzialmente eleggibile ai nuovi trattamenti e valutare i costi assistenziali a carico del sistema sanitario. Le analisi sono state elaborate nell’arco di tempo compreso tra gennaio 2014 e febbraio 2018. I pazienti sono stati identificati mediante le diagnosi di ricovero e/o prescrizioni per terapie specifiche indicate per le patologie in analisi. Tali informazioni sono reperibili nei flussi amministrativi correnti nei quali sono contenuti i dati aggiornati riguardanti i servizi erogati e le prestazioni effettuate sugli assistibili della ASL. I dati sono stati integrati con quelli clinici dal flusso del laboratorio analisi, mentre le cartelle cliniche sono state utilizzate come strumento di confronto e validazione della metodologia applicata.

Risultati dello studio
Il sistema di data-linkage creato ha permesso di identificare i pazienti e raggrupparli in tre coorti di patologia:
  • Coorte leucemia mieloide cronica, i cui pazienti hanno un’età media di circa 65 anni. La prevalenza maggiore pari a circa 30 casi per milione di assistibili è stata osservata nella fascia d’età compresa tra 70 e 79 anni. La quasi totalità dei pazienti risulta in trattamento con farmaci antineoplastici. Il costo medio annuo di malattia per gli ultimi 12 mesi disponibili del periodo di studio è risultato pari a €20.042, e la voce di spesa più rilevante è stata quella relativa ai farmaci antineoplastici (€16.517). Dalle cartelle cliniche è emerso che il 3% dei pazienti risulta candidabile al trapianto di cellule staminali. Questo dato è confermato dai database amministrativi in cui non sono stati rilevati pazienti trapiantati.
  • Coorte mieloma multiplo. L’età media dei pazienti è intorno ai 70 anni; anche in questo caso, la prevalenza maggiore è stata osservata nella fascia d’età compresa tra 70 e 79 anni (80 casi per milione di assistibili). Il 18% dei pazienti non riceve trattamenti specifici per il mieloma multiplo. Il costo medio annuo di malattia per gli ultimi 12 mesi disponibili risulta essere in totale pari a €30.730; di questi, €19.654 sono dovuti ai farmaci antineoplastici. Dal confronto con i parametri clinici rilevabili dalla cartella clinica è emerso che il 40% dei pazienti risulta candidabile al trapianto di cellule staminali, confermato dai dati amministrativi in cui il 24% dei pazienti con mieloma multiplo risulta essere stato trapiantato.
  • Coorte sindrome mielodisplastica. I pazienti inclusi hanno in media 73 anni. Analogamente a quanto visto nelle coorti precedenti, la prevalenza della sindrome mielodisplastica raggiunge il picco nella fascia 70-79, dove si osservano circa 50 casi per milione di assistibili. Il 67% dei pazienti in analisi non risulta in trattamento specifico. Il costo medio annuo di malattia per gli ultimi 12 mesi disponibili del periodo di studio risulta essere pari a €11.092. In questo caso, la voce di spesa con impatto più elevato è stata quella relativa alle degenze ospedaliere (€3691). 
Le diagnosi di leucemia mieloide cronica e mieloma multiplo identificate mediante i flussi amministrativi sono state confermate dalle cartelle cliniche. Per l’identificazione dei pazienti con la sindrome mielodisplastica si è reso necessario in alcuni casi il supporto delle cartelle cliniche dal momento che la diagnosi si basa sull’esame morfologico eseguito su sangue midollare e sul reperto istologico della biopsia osteomidollare.

Take-home message
I risultati dello studio hanno evidenziato come il data linkage tra tutte le fonti di dati utilizzate sia una risorsa importante per la creazione di sistemi integrati di patologia che possono rappresentare utili strumenti di supporto per le attività di programmazione, gestione, monitoraggio e valutazione degli interventi sanitari nell’ambito dell’onco-ematologia.
Gli autori hanno affermato che «L’applicazione di tale strumento, sperimentato finora su un unico centro della Rete Ematologica Veneta (REV), a tutti i centri della Regione porterebbe evidenti vantaggi assistenziali, epidemiologici, di monitoraggio, di programmazione e di gestione della spesa, rispetto a tutti gli attori del Sistema Sanitario.» e aggiungono che «la Regione e le amministrazioni locali avrebbero a disposizione dati oggettivi su cui fare programmazione, tenendo conto della prevalenza delle patologie a livello regionale e per singolo centro, del carico delle strategie terapeutiche consolidate e dell’impatto dell’innovazione, gestendo al meglio le risorse sempre più insufficienti che lo Stato assegna annualmente per l’assistenza farmaceutica ospedaliera e verificando l’esito degli interventi effettuati».

Bibliografia
Degli Esposti et al. Usefulness of administrative databases to identify patients with hematologic malignancies: the 'prihta - ematologia' project. EHA 2020; abstract EP1754.