Infusioni di cellule mesenchimali stromali possibile aiuto contro la graft-versus-host disease cronica

Ripetere l'infusione di cellule staminali mesenchimali stromali sembra inibire lo sviluppo della malattia del trapianto contro l'ospite (GVHD) cronica nei pazienti che hanno subito un trapianto allogenico di cellule staminali. Lo evidenzia uno studio multicentrico cinese di fase 2 pubblicato da poco sul Journal of Clinical Oncology.

Ripetere l'infusione di cellule staminali mesenchimali stromali sembra inibire lo sviluppo della malattia del trapianto contro l'ospite (GVHD) cronica nei pazienti che hanno subito un trapianto allogenico di cellule staminali. Lo evidenzia uno studio multicentrico cinese di fase 2 pubblicato da poco sul Journal of Clinical Oncology.

In questo studio randomizzato e in doppio cieco, l'incidenza cumulativa a 2 anni di GVHD cronica fra i pazienti  assegnati al trattamento con infusioni ripetute di cellule mesenchimali stromali del cordone ombelicale è risultata la metà di quella dei controlli trattati con un placebo salino.

"Il nostro obiettivo era quello di ridurre al minimo l'incidenza della GVHD cronica, ridurne la gravità e dimostrare la sicurezza delle infusioni di cellule mesenchimali stromali. Abbiamo effettuato infusioni ripetute di cellule staminali mesenchimali una volta al mese per un totale di quattro cicli per ogni paziente. Nei 47 mesi mediani di post-trapianto, l'incidenza della GVHD cronica è stata più bassa nel gruppo sottoposto alle infusioni di cellule mesenchimali stromali che non nel gruppo di controllo" scrivono i ricercatori, guidati da Lei Gao, dell’Università di Chongqing.

Anche se la GVHD cronica è associata a un rischio ridotto di recidiva leucemica, è ancora la principale causa di morte dopo il trapianto in assenza di recidiva. Inoltre, si sa che l'incidenza della GVHD cronica è più elevata tra i destinatari di un trapianto HLA-aploidentico, nel quale il donatore e il ricevente hanno alleli HLA identici su una sola copia del cromosoma, che non tra i destinatari di un trapianto HLA-matched, che hanno alleli identici su entrambe le copie.

Anche se cellule mesenchimali stromali  possiedono proprietà immunomodulanti e hanno mostrato un’efficacia promettente contro la GVHD cronica, spiegano i ricercatori nell’introduzione, si sa poco sull’efficacia di queste cellule nella profilassi della GVHD cronica dopo un trapianto di cellule staminali HLA-aploidentico.

Per colmare questa lacuna, Gao e i colleghi hanno arruolato 124 pazienti con neoplasie ematologiche che erano sottoposti a un trapianto allogenico di cellule staminali e li hanno assegnati in modo casuale al trattamento con un placebo o infusioni di cellule mesenchimali stromali alla dose di 3 x 107 cellule/100 ml al mese per quattro cicli, iniziando 4 mesi dopo il trapianto.

Dei 124 pazienti randomizzati, 12 hanno interrotto lo studio a causa di una GVHD cronica o della progressione della malattia.

L'incidenza cumulativa di GVHD cronica a 2 anni è stata del 27% nei pazienti trattati con cellule mesenchimali stromali contro 49% nei controlli trattati con il placebo (P = 0,021). Inoltre, sette pazienti nel gruppo di controllo, ma nessuno nel gruppo trattato con le cellule mesenchimali stromali ha sviluppato una GVHD cronica polmonare tipica (P = 0,047).

Dopo l’infusione delle cellule mesenchimali stromali, i ricercatori hanno anche osservato un aumento dei linfociti B della memoria e dei linfociti T regolatori, nonché del rapporto fra cellule T-helper di tipo 1 e di tipo 2, e una diminuzione delle cellule natural killer (NK).

La scoperta che le infusioni di cellule mesenchimali stromali hanno aumentato il numero di cellule T regolatorie, riducendo nel contempo l'incidenza della GVHD cronica suggerisce che le cellule T regolatorie giocano un ruolo inibitorio, scrivono i ricercatori.

Infine, concludono Gao e i colleghi, “i nostri risultati suggeriscono che l'infusione ripetuta di cellule mesenchimali stromali potrebbe inibire i sintomi della GVHD cronica dopo un trapianto allogenico di cellule staminali aploidentico e indurre cambiamenti nella quantità e nei sottotipi delle cellule T, B ed NK, portando all'acquisizione di una tolleranza immunitaria”.


L. Gao, et al. Phase II Multicenter, Randomized, Double-Blind Controlled Study of Efficacy and Safety of Umbilical Cord–Derived Mesenchymal Stromal Cells in the Prophylaxis of Chronic Graft-Versus-Host Disease After HLA-Haploidentical Stem-Cell Transplantation. doi: 10.1200/JCO.2015.65.3642.
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