Sanofi-aventis ha annunciato che in uno studio di fase III il farmaco sperimentale iniparib ha fallito l'end point di estendere la sopravvivenza e ritardare la progressione della malattia in pazienti con carcinoma mammario metastatico triplo negativo (mTNBC). La multinazionale franco tedesca che era entrata in possesso del farmaco nel 2009 con l'acquisizione della biotech californiana BiPar Sciences, ha annunciato che intende riesaminare i dati dello studio e discutere con le Autorità regolatorie europea e americana il futuro del farmaco per questa indicazione.

Lo studio ha arruolato 519 pazienti con mTNBC randomizzati a ricevere il regime chemioterapico standard  in combinazione con iniparib o placebo per 21 giorni.
Mentre il farmaco ha fallito nel raggiungere l'endpoint primario dello studio, un'analisi secondaria dei pazienti che avevano ricevuto almeno un trattamento precedente per la patologia ha mostrato che il farmaco era associato a un miglioramento nella sopravvivenza generale e della sopravvivenza libera da progressione risultata consistente con i risultati ottenuti in uno studio di fase II sul farmaco. Il farmaco non ha aumentato la tossicità della chemioterapia.

Iniparib è in studio per il trattamento di altre forme tumorali come ad esempio il cancro al polmone.

Il farmaco fa parte della classe di farmaci denominati PARP-inibitori. PARP1, il target del farmaco, è un enzima coinvolto nel processo di riparazione del DNA. L'inibizione di tale proteina impedisce alle cellule tumorali di riparare il proprio acido nucleico danneggiato dalla chemioterapia.

Iniparib aveva ricevuto la priority review da parte dell'Fda e il deposito del dossier per la richiesta di approvazione negli Stati Uniti era previsto entro il primo quadrimestre del 2001, mentre in Europa per il secondo quadrimestre di quest'anno.