Sono stati recentemente presentati i risultati di uno studio di fase II su iniparib, nuovo farmaco sviluppato da sanofi-aventis, che in aggiunta alla chemioterapia standard a base di gemcitabina e carboplatino, aumenta la sopravvivenza globale di pazienti con carcinoma mammario metastatico triplo negativo (mTNBC). Lo studio è stato presentato al Congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO).

I risultati del trial, che ha arruolato 123 donne con mTNBC, hanno mostrato che la sopravvivenza globale delle pazienti che hanno ricevuto la combinazione del farmaco e della chemioterapia era pari a 12,3 mesi, rispetto ai 7,7 mesi delle pazienti che hanno ricevuto la sola chemioterapia. La sopravvivenza libera da progressione era pari a 5,9 mesi per il gruppo assegnato a iniparib e a 3,6 mesi di quello assegnato alla sola chemioterapia. A 6 mesi, il 55,7% delle pazienti che hanno ricevuto il farmaco, hanno raggiunto una risposta completa o parziale o la stabilizzazione della malattia, rispetto al 33,9% del gruppo che ha ricevuto la sola chemioterapia.
Il farmaco ha inoltre dimostrato di aumentare l'efficacia della chemioterapia senza aumentare la severità degli eventi avversi.

Iniparib fa parte dei farmaci denominati PARP-inibitori. PARP1, il target del farmaco, è un enzima coinvolto nel processo di riparazione del DNA. L'inibizione di tale proteina impedisce alle cellule tumorali di riparare il proprio acido nucleico danneggiato dalla chemioterapia.

Sanofi-aventis ha già iniziato gli studi di fase III su iniparib nelle pazienti che soffrono di mTNBC e i risultati sono attesi per l'anno prossimo.

Lo scorso dicembre, i farmaco ha ricevuto la priority review da parte dell'Fda e il deposito del dossier per la richiesta di approvazione negli Stati Uniti è previsto entro il primo quadrimestre del 2001, mentre in Europa nel secondo quadrimestre 2011.Ascolta