Celgene ha reso noto di aver interrotto uno studio di fase III condotto per valutare lenalidomide nel tumore alla prostata resistente alla castrazione. La decisione è stata presa in quanto il farmaco non ha dimostrato un’efficacia statisticamente significativa.

Il trial, che prende il nome di MAINSAIL, aveva randomizzato circa 1000 pazienti con tumore ala prostata resistente ala castrazione a ricevere lenalidomide associata  a docetaxel e prednisone, oppure solo gli ultimi due farmaci.

Un’analisi del Comitato per il monitoraggio dei dati ha evidenziato come la triplice terapia, rispetto alla terapia standard, non offrisse una beneficio statisticamente significativo valutato attraverso l’end point principale,  la sopravvivenza globale. Gli sperimentatori e i pazienti di questo trial internazionale sono già stati informati.

Derivato della talidomide, lenalidomide è il primo farmaco orale capace di agire non solo sui molteplici meccanismi che influiscono sulle cellule tumorali, ma anche sul microambiente che le circonda. Primo di una nuova classe di antitumorali detti IMiDs, farmaci Immunomodulanti Innovativi, lenalidomide sta dimostrando, l'efficacia nel trattamento di numerose patologie del sangue, prima tra tutte il mieloma multiplo, agendo sulle cause della malattia e non soltanto sui sintomi.

Lenalidomide è approvato in oltre 70 Paesi per il trattamento del mieloma multiplo in pazienti sottoposti ad almeno una precedente terapia e in alcuni Paesi, tra cui gli Usa, per l’anemia associata alla sindrome mielodisplastica. Il farmaco è attualmente studiato in oltre 300 studi clinici internazionali.

Protocollo dello studio MAINSAIL