Ipilimumab non ha aumentato in modo significativo rispetto al placebo la sopravvivenza globale (OS) nei pazienti con un cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione chimica e con metastasi ossee. A evidenziarlo è lo studio di fase III CA184-043, un trial multicentrico randomizzato, controllato e in doppio cieco, pubblicato da poco su The Lancet Oncology.

Il risultato principale è deludente. Tuttavia, i ricercatori concludono l’articolo segnalando di aver osservato segnali di attività di ipilimumab che meritano di essere indagati ulteriormente.

Lo studio ha coinvolto 799 uomini con un tumore alla prostata resistente alla castrazione chimica e almeno una metastasi ossea, in progressione dopo essere stati trattati con docetaxel.

Tutti i pazienti sono stati sottoposti a radioterapia (8 Gy) diretta sull’osso. In seguito, i ricercatori hanno assegnato 399 pazienti al trattamento con ipilimumab 10 mg/kg ogni 3 settimane per un massimo di quattro somministrazioni, mentre gli altri 400 pazienti sono stati trattati con placebo.

L’outcome primario era l’OS valutata nella popolazione intention-to-treat.

L’OS mediana è risultata di 11,2 mesi nel braccio trattato con ipilimumab contro 10 mesi nel braccio di controllo, ma la differenza non è statisticamente significativa (HR = 0,85; IC al 95% 0,72-1).

Tuttavia, l’HR è cambiato nel corso del tempo, passando da 1,46 (IC al 95% 1,1-1,95) nel periodo 0-5 mesi, a 0,65 (IC al 95% 0,5-0,8 ) nel periodo 5-12 mesi, a 0,6 (IC al 95% 0,43 – 0,86) dopo 12 mesi.

Sul fronte della sicurezza e tollerabilità, sono stati segnalati quattro decessi a causa di eventi avversi nel braccio trattato con ipilimumab. L’incidenza degli eventi avversi immuno-correlati di grado 3 o 4 è stata del 26% nel braccio ipilimumab contro 3% nel braccio placebo.

Gli eventi avversi di grado 3-4 più frequenti nel braccio ipilimumab sono stati la diarrea (16% contro 2%), l’affaticamento (11% contro 9%) e la colite (5% contro 0%), mentre l’anemia di grado 3-4 è risultata più frequente nel braccio placebo (11% contro 10%).

Eugene D. Kwon, et al. Ipilimumab versus placebo after radiotherapy in patients with metastatic castration-resistant prostate cancer that had progressed after docetaxel chemotherapy (CA184-043): a multicentre, randomised, double-blind, phase 3 trial. Lancet Oncology 2014;15(7):700-12; doi:10.1016/S1470-2045(14)70189-5.
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