Un nuovo studio mostra che l’uso di farmaci anti-infiammatori non steroidei (Fans) riduce il rischio di presentare un tumore all’esofago. La ricerca è stata pubblicata su Gastroenterology.

Gli esperti  hanno condotto un’analisi combinata di 6 studi per valutare l’associazione tra l’uso di aspirina e in generale di Fans con il rischio di adenocarcinoma esofageo (EAC) e adenocarcinoma della giunzione esofago-gastrica (EGJA). In totale sono stati analizzati i dati di 1226 pazienti con EAC e 1140 casi di EGJA.

Dallo studio è emerso che, rispetto ai soggetti che non facevano uso di Fans, le persone che assumevano tali medicinali mostravano una riduzione pari al 32% del rischio di sviluppare EAC  e del 16% di EGJA (OR=0,68; 95% CI, 0,56–0,82) e (OR=0,84; 95% CI, 0,68–1,03). L’uso di aspirina ha ridotto il rischio di EAC del 24% e di EGJA del 16%.

Una maggior durata (> 10 anni) o frequenza (assunzione giornaliera)  di Fans erano associate  a una riduzione di circa il 40% di EAC  (OR=0,63 95% CI, 0,45–0,90; P-trend  0,04 eOR=0,56 95% CI, 0,43–0,73; P-trend, <,001).

Vi è oramai una mole crescente di evidenze che suggerisce come i FANS possano esercitare un ruolo chemio protettivo.
Uno studio presentato nel mese di Novembre a Boston all’International Conference on Frontiers in Cancer Prevention Research aveva mostrato che l’impiego a lungo termine di Fans è in grado di ridurre la mortalità associata al cancro colon rettale. I risultati di questo trial mostravano un basso rischio di cancro colon rettale nelle donne in postmenopausa che assumevano Fans per un lungo periodo rispetto a coloro che non assumevano Fans al momento dell’arruolamento.

In un precedente studio era stato osservato che un basso dosaggio di aspirina (75 mg/die) per 1 anno  mostrava una riduzione del rischio (HR, 0,78) di cancro colon rettale rispetto ai controlli e l’effetto era migliore se si aumentava la durata di somministrazione.

Inoltre, una meta-analisi di 4 studi clinici ha suggerito che con una dose di aspirina da 81 a 325 mg/die per un follow-up medio di 33 mesi vi è un effetto protettivo da parte di questi farmaco: lesioni avanzate sono state trovate in 137 soggetti (12%) nel gruppo di controllo e 134 (9%) nel gruppo in trattamento con aspirina.

Linda M. Liao et al., Non-Steroidal Anti-Inflammatory Drug Use Reduces Risk for Adenocarcinomas of the Esophagus and Esophagogastric Junction in a Pooled Analysis, doi:10.1053/j.gastro.2011.11.019  
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