L'antiipertensivo losartan può migliorare il trattamento del carcinoma ovarico

Il farmaco losartan, un antagonista dei recettori dell'angiotensina II ampiamente utilizzato nel trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale, può migliorare l'efficacia degli agenti chemioterapici usati per trattare il cancro ovarico. Sono i risultati di un nuovo studio condotto da un gruppo di ricerca del Massachusetts General Hospital e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

Il farmaco losartan, un antagonista dei recettori dell’angiotensina II ampiamente utilizzato nel trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale, può migliorare l'efficacia degli agenti chemioterapici usati per trattare il cancro ovarico. Sono i risultati di un nuovo studio condotto da un gruppo di ricerca del Massachusetts General Hospital e pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

Le precedenti ricerche dello stesso team avevano identificato un simile effetto di losartan in modelli animali di carcinoma mammario e pancreatico, che aveva portato a uno studio clinico di fase II con risultati promettenti contro il cancro del pancreas.

«Sappiamo che lo stress solido causato dalla crescita delle cellule tumorali e dalle molecole della matrice extracellulare possono comprimere i vasi sanguigni, riducendo l’afflusso di ossigeno e di farmaci ai tumori», ha affermato il co-autore senior dello studio Lei Xu, del Massachusetts General Hospital.

«La stessa matrice extracellulare può impedire ai farmaci ad alto peso molecolare di penetrare all’interno del tumore e i segnali mediati dall'angiotensina contribuiscono alla formazione della matrice. Dato che nella via dell’angiotensina gli alti livelli di un importante enzima sono associati a esiti negativi nel cancro ovarico, abbiamo studiato se l’uso di losartan per ridurre la fibrosi potrebbe migliorare i risultati nei modelli animali di cancro ovarico».

«Gli inibitori dell'angiotensina sono farmaci sicuri per la pressione sanguigna che sono stati usati per oltre un decennio nei pazienti e potrebbero essere riproposti per il trattamento del cancro», ha spiegato l’altro co-autore senior Rakesh Jain, del Massachusetts General Hospital. «A differenza dei farmaci anti-angiogenesi, che migliorano il flusso sanguigno del tumore riparando la struttura dei vasi sanguigni tumorali, gli inibitori dell'angiotensina aprono quei vasi liberandoli dalla pressione esercitata dalla matrice gelatinosa che li circonda e che si espande durante la crescita del tumore».

Cosa è emerso nei modelli murini
  • Il trattamento con losartan ha ridotto la matrice extracellulare e lo stress solido nei tumori ovarici, aumentando l'apporto di sangue, i livelli di ossigeno e di farmaci.
  • Un modello matematico basato sulla fisiologia del tumore prevede che l'aggiunta di losartan alle terapie antitumorali, sia a basso che ad alto peso molecolare, somministrate per via intravenosa o intraperitoneale, potrebbe migliorare gli esiti.
  • L'aggiunta di losartan al trattamento con il chemioterapico paclitaxel ne ha potenziato l'effetto antitumorale e ha ridotto lo sviluppo di ascite, un accumulo addominale di liquido che riduce significativamente la qualità di vita dei pazienti.
  • Losartan ha impoverito la matrice extracellulare inducendo l'espressione di molecole di microRna antifibrotiche, che potrebbero essere utilizzate come biomarcatori per la risposta o la resistenza alla chemioterapia.
Cosa è emerso nell’uomo
L’analisi dei registri dei pazienti che avevano ricevuto un trattamento standard per il carcinoma ovarico presso il MGH o il Brigham and Women's Hospital mentre erano in terapia antiipertensiva, ha evidenziato che i soggetti che assumevano losartan o altri inibitori dell’angiotensina al momento della diagnosi, vivevano in media 30 mesi più a lungo di quelli che assumevano altri farmaci antiipertensivi.

«Tutta la classe dei farmaci che agiscono sull'angiotensina come losartan ha dimostrato di ridurre l'accumulo di collagene nella malattia fibrotica cardiaca e renale», ha fatto presente Xu. «Losartan è un farmaco sicuro che costerebbe meno di 1 dollaro al giorno e farebbe una differenza significativa per i pazienti con cancro ovarico».

«I nostri risultati - oltre a quelli positivi del recente studio di fase II nel cancro del pancreas - dovrebbero fornire informazioni e strumenti per esplorare un nuovo target terapeutico per il cancro ovarico, che ogni anno è responsabile della morte di circa 14.000 donne negli Stati Uniti», ha aggiunto Jain.

Per approfondire la loro ipotesi, i ricercatori del MGH Gynecologic Cancer Program intendono avviare una entro la fine dell'anno una sperimentazione clinica con losartan in pazienti con cancro alle ovaie.