Esperti riuniti all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano hanno tracciato le linee guida, utili per i medici e per i pazienti, per affrontare la radio e la chemioterapia nell’ambito della prima consensus conference internazionale sulle terapie di supporto dei tumori della testa e del collo.

Nella cura delle patologie cervico – facciali, infatti, i trattamenti radioterapici integrati con la chemioterapia hanno dimostrato di essere efficaci in aggiunta o in sostituzione alla chirurgia, tuttavia le tossicità di questi trattamenti incidono sulla qualità di vita del paziente, oltre ad incidere sui costi del sistema sanitario nazionale. Alcuni studi hanno confermato che la sopravvivenza stessa dei pazienti aumenta se sono trattati con un approccio multidisciplinare[1] <#_ftn1> che vede il coinvolgimento di diversi esperti (tra cui oncologi, radioterapisti, chirurghi maxillo-facciali, otorinolaringoiatri, dentisti, logopedisti, nutrizionisti).

Lisa Licitra, direttore della Struttura semplice dipartimentale oncologia medica tumori testa-collo, ha commentato: "Per la prima volta a livello internazionale viene riconosciuta, per i trattamenti radioterapici e chemioterapici dei tumori della testa e del collo, l'importanza di gestire le terapie di supporto con linee guida ed un consenso di specialisti. Il successo dei trattamenti dipende dalla capacità di erogarli con dosi e tempi precisi e su questo influisce la capacità dello staff multidisciplinare medico-infermieristico, del paziente e dei familiari di prevenire e gestire al meglio i sintomi legati alle terapie stesse".

Nel corso del convegno è stato posto l’accento su 5 “regole” principali:

- Le cure passano anche dalla pelle
I trattamenti radioterapici hanno tra le principali conseguenze la comparsa di dermatiti anche gravi. In questi casi le terapie devono essere accompagnate da un’attenta cura della pelle e l’equipe multidisciplinare deve considerare le caratteristiche del singolo paziente per programmare la corretta prevenzione e terapia. Possono incidere diversi fattori quali il tipo di pelle, l’etnia, lo stile alimentare, l’abitudine al fumo e al consumo di alcol.
Per prevenire le dermatiti è utile utilizzare acqua tiepida, saponi non alcalini e a ph neutro. Per gli uomini è preferibile evitare l’uso di rasoi elettrici. Possono aiutare creme idratanti, ad esempio a base di urea.
In caso di forti irritazioni o infezioni il medico valuterà il ricorso agli antibiotici, mentre in generale è preferibile limitare l’uso di corticosteroidi.

- Gli esercizi da fare anche a casa
I trattamenti possono causare difficoltà di deglutizione, tosse, sensazione di soffocamento, alterazioni della voce. In questi casi i pazienti devono essere affidati al monitoraggio e alla cura di un esperto che potrà guidarli nell’esecuzione di semplici esercizi da eseguire a casa tutti i giorni. In questo modo si possono sia prevenire eventuali difficoltà a deglutire sia migliorare i movimenti della mandibola.

- La cura dell’igiene orale
Prima della radioterapia sono necessari controlli mirati e vanno portati a termine eventuali trattamenti odontoiatrici in corso. Sarà poi utile mantenere una corretta igiene orale durante tutto il periodo della radioterapia.
Esiste poi un rischio di problemi a carico dei denti anche a distanza di tempo dal trattamento radioterapico per cui è importante mantenere un contatto stretto con l’odontoiatra anche nel periodo di “follow up”.

- Per tenere sotto controllo il dolore
Uno degli aspetti più complessi da gestire è il dolore causato non tanto dalla patologia tumorale ma dai trattamenti chemio e radioterapici. Generalmente il dolore compare dopo 3 settimane dal primo trattamento e prosegue anche nelle settimane successive al termine del ciclo di cura. In circa l’80% dei pazienti è frequente il dolore causato dalla comparsa di mucosite, caratterizzata da eritemi e ulcere orali e dal subentrare di infezioni che incidono sulla possibilità di condurre normalmente le attività quotidiane.
Numerose sono le strategie che i medici possono adottare e consigliare al paziente. In generale sono consigliati sia l’uso di farmaci topici sia il trattamento con farmaci oppiodi.

- La giusta alimentazione
La malnutrizione nei pazienti con tumori della testa e del collo può avere un impatto negativo significativo sui risultati clinici, sulla durata dei ricoveri ospedalieri e sulla qualità della vita.
Prima dell'inizio della radioterapia si è visto che fino al 50% dei pazienti presenta un quadro di malnutrizione, percentuale che sale durante i trattamenti fino all’80%. Un nutrizionista deve quindi accompagnare il paziente aiutandolo a seguire una buona alimentazione con il corretto apporto di calorie che può variare a seconda della situazione clinica.

La consensus conference è stata realizzata con il coordinamento scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, punto di riferimento internazionale per il trattamento dei tumori della testa e del collo, ed è stata promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), AIRO (Associazione italiana radioterapia oncologica) e AIOCC (Associazione Italiana di Oncologia Cervico Cefalica) con il patrocinio della LILT (Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori) e dall’EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer).