Leucemia, CAR T-cells: aver fatto prima il trapianto di staminali o no può influire sugli outcome?

Aver fatto un trapianto di cellule staminali emopoietiche prima della terapia con CAR T-cells potrebbe influire sulla probabilità di ottenere una risposta ottimale al trattamento e di sviluppare una sindrome da rilascio di citochine (CRS) e una neurotossicità gravi. Lo suggerisce una metanalisi pubblicata da poco online sulla rivista Medical Oncology.

Aver fatto un trapianto di cellule staminali emopoietiche prima della terapia con CAR T-cells potrebbe influire sulla probabilità di ottenere una risposta ottimale al trattamento e di sviluppare una sindrome da rilascio di citochine (CRS) e una neurotossicità gravi. Lo suggerisce una metanalisi pubblicata da poco online sulla rivista Medical Oncology.

"Dato che molti potenziali candidati per la terapia con CAR T-cells saranno stati sottoposti a un trapianto di cellule staminali emopoietiche, è importante capire se aver fatto o meno il trapianto in precedenza influisca sull'efficacia e la sicurezza del trattamento con le CAR T cells" scrivono gli autori dello studio, coordinati da Kathleen Nafle, della State University of New Jersey di Newark.

Per stabilirlo, la Nafle e i colleghi hanno identificato in letteratura studi nei quali si erano testate CAR-T cells dirette contro l’antigene CD-19 in pazienti con leucemia linfoblastica acuta recidivata/refrattaria di tipo B o leucemia linfatica cronica a cellule B. Nell'analisi sono stati inclusi solo i trial condotti non prima del 2011 e nei quali erano stati arruolati sia pazienti che avevano fatto precedentemente un trapianto di cellule staminali emopoietiche sia pazienti che non lo avevano fatto.

In totale, sono stati identificati per l'analisi sei studi non randomizzati, non controllati, a braccio singolo, e i ricercatori hanno combinato i dati sulla risposta ottimale di tutti e sei questi trial, mentre i dati relativi all’incidenza della CRS grave sono stati ricavati da cinque studi e i dati di neurotossicità da quattro studi.

La metanalisi ha evidenziato che i pazienti non sottoposti in precedenza al trapianto di staminali emopoietiche avevano una probabilità maggiore di ottenere una risposta ottimale (cioè una remissione completa con malattia minima residua negativa), ma non in modo statisticamente significativo (OR 1,57; IC al 95% 0,54-4,61; P = 0,41).

Tuttavia, i pazienti che non avevano fatto il trapianto hanno mostrato di avere anche una probabilità leggermente maggiore di sviluppare una CRS (OR 1,41; IC al 95% 0,51-3,94; P = 0,51) o neurotossicità (OR = 1,37; IC al 95% 0,28-6,77; P = 0,70) gravi, ma in nessuno dei due casi il dato è risultato statisticamente significativo.

"A causa delle dimensioni ridotte del campione e dell'elevato rischio di bias tra gli studi inclusi, non è possibile trarre conclusioni attendibili dai risultati di questa revisione" avvertono gli autori.
Tuttavia, aggiungono, questi risultati suggeriscono la necessità di fare altri studi clinici per comprendere più chiaramente il rapporto tra l’aver fatto o meno un trapianto in precedenza e l'efficacia e la sicurezza della terapia con CAR T-cells".

K. Nagle, et al. Effect of transplant status in CD19-targeted CAR T-cell therapy: a systematic review and meta-analysis Med Oncol. 2018; doi:10.1007/s12032-018-1204-6.
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