Leucemia linfatica cronica, ibrutinib efficace anche nel lungo periodo

Oncologia-Ematologia
Uno studio appena presentato al Congresso dell’American Society of Hematology (ASH) di New Orleans mostra che il farmaco sperimentale ibrutinib, sviluppato da Johnson & Johnson e Pharmacyclics, è efficace anche nel lungo periodo nel controllare la progressione della leucemia linfatica cronica.

Si tratta di un’analisi di estensione di uno studio di fase II, che ha analizzato 148 pazienti con leucemia linfatica cronica o leucemia linfocitica a piccole cellule, naive (n=31) o che avevano presentato una ricaduta dopo il trattamento precedente (n=117). L’età media dei pazienti naive era 71, mentre quella dei pazienti pretrattati era 65 anni.

Nello studio, con un follow-up medio superiore ai 27 mesi di trattamento, quasi tutti i soggetti naive (96%) e circa tre quarti dei soggetti pretrattati non hanno mostrato segni di progressione della malattia a seguito della terapia con ibrutinib.

quanto riguarda la sicurezza, durante lo studio non è stato osservato un aumento delle infezioni o altre complicanze a lungo termine. Eventi avversi gravi, come la polmonite (16,9%), si sono ridotti dopo il primo anno di terapia (da 43% a 32%) e sono risultati più frequenti nei pazienti pretrattati. Anche gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi riconducibili al farmaco si sono ridotti dopo il primo anno di trattamento (da 24% a 8% e da 7% a 0%, rispettivamente).

Ibrutinib è somministrato per via orale, una volta al giorno, e appartiene a una categoria di farmaci chiamati inibitori della tirosin-chinasi di Bruton (BTK).
La Bruton’s tirosin-chinasi (BTK), un componente essenziale del pathway del B-cell receptor, è una molecola chiave di segnalazione per l'attivazione delle cellule B ed è ritenuta coinvolta in varie neoplasie ematologiche, tra la macroglobulinemia di Waldenstrom, nonché la LLC e il linfoma a cellule mantellari.

La BTK è stata riconosciuta come fattore implicato nella patogenesi delle patologie linfoproliferative a cellule B, portando allo sviluppo di una nuova classe di farmaci, gli inibitori orali specifici della BTK.

Lo scorso novembre il farmaco ha ricevuto l’ok dell’Fda per la terapia dei pazienti con linfoma a cellule mantellari che abbiamo ricevuto almeno una terapia precedente.
Johnson & Johnson e Pharmacyclics sono in attesa della decisione dell’agenzia americana per l’approvazione di ibrutinib anche nel trattamento di pazienti adulti affetti da leucemia linfatica cronica recidiva o refrattaria/leucemia linfocitica a piccole cellule, così come della decisione dell’Ema per la terapia della leucemia linfatica cronica recidiva o refrattaria/leucemia linfocitica a piccole cellule e linfoma mantellare.

The Bruton’s tyrosine kinase (BTK) inhibitor ibrutinib (PCI-32765) monotherapy demonstrates long-term safety and durability of response in chronic lymphocytic leukemia (CLL)/small lymphocytic lymphoma (SLL) patients in an open-label extension study. (Abstract 4163)

Poster session: CLL: Therapy, excluding Transplantation: Poster I. Monday, December 9 at 6:00-8:00 pm CST in Ernest N. Morial Convention Center, Hall E
leggi