Il trattamento con clofarabina e citarabina a basso dosaggio (LDAC) alternato con decitabina (DAC) si è dimostrato ben tollerato e molto efficace nei pazienti anziani con leucemia mieloide acuta in uno studio di fase II uscito da poco su Cancer.

"Anche se la chemioterapia intensiva con antracicline e dosi più alte di citarabina è considerata il trattamento standard per la maggior parte dei pazienti giovani affetti da leucemia mieloide acuta, una percentuale significativa di pazienti di età superiore ai 60 anni non può beneficiare di questo approccio" scrivono gli autori, coordinati da Tapan M. Kadia, dell’MD Anderson Cancer Center dell'Università del Texas. "Oltre che a percentuali più alte di comorbidità e di disfunzione d'organo, la leucemia mieloide acuta nei pazienti anziani è associata a caratteristiche sfavorevoli, basse percentuali di remissione completa, remissione completa più breve e una maggiore morbilità precoce" aggiungono.

La leucemia mieloide acuta è più frequente nell’anziano che nel giovane e c’è necessità di trattamenti altamente efficaci e meno tossici per raggiungere e mantenere una remissione duratura in questa popolazione di pazienti.

Kadia e i colleghi hanno quindi analizzato 118 pazienti anziani con leucemia mieloide acuta diagnosticata di recente sottoposti a una terapia di induzione con clofarabina 20 mg/m2 ev nei giorni da 1 a 5 e LDAC sottocute 20 mg due volte al giorno nei giorni da 1 a 10. I pazienti che hanno risposto al trattamento sono stati sottoposti a un regime di mantenimento consistente in tre cicli di clofarabina e LDAC alternati con tre cicli di DAC per un massimo di 17 cicli.

L'obiettivo primario dello studio era valutare l’effetto del trattamento sulla sopravvivenza libera da recidiva (RFS) e sulla sopravvivenza globale (OS).

L'età media della popolazione era di 68 anni (range 60-81) e la maggioranza (il 67%) erano uomini.

Il follow-up è stato di 41,4 mesi e i pazienti sono stati sottoposti a una mediana di tre cicli (range 1-19) di terapia.

La percentuale di risposta complessiva è stata del 68% (in 80 pazienti) e quella di remissione completa del 60% (in 71 pazienti). Otto pazienti hanno raggiunto una remissione completa con un recupero piastrinico incompleto e un altro ha raggiunto una remissione parziale. La percentuale di coloro che hanno raggiunto una remissione completa o parziale è risultata analoga nel gruppo di età compresa tra i 60 e i 69 anni e in quello dei pazienti di almeno 70 anni.

L’OS mediana è risultata di 11,1 mesi. I pazienti che hanno raggiunto una remissione completa o una remissione completa con un recupero piastrinico incompleto hanno mostrato un’OS mediana di 18,5 mesi, mentre i pazienti che non hanno ottenuto una remissione completa o una remissione completa con recupero piastrinico incompleto un’OS mediana di 4,2 mesi (P
Inoltre, la percentuale di remissione completa è risultata del 71% nei pazienti con un cariotipo diploide, 50% in quelli con un cariotipo avverso (P = 0,05) e 33% in quelli già trattati per un disturbo ematologico precedente (P = 0,01).

Il trattamento è risultato ben tollerato, anche se nel 41% dei pazienti ci sono state infezioni di grado 3 o 4 e nel 61% si è avuta neutropenia febbrile. Altre tossicità frequenti sono state nausea (81%), aumento delle transaminasi epatiche (64%), rash (56%), aumento dei livelli di bilirubina (47%) e diarrea (19%). I motivi più comuni alla base dell'interruzione della terapia sono risultati una malattia refrattaria o una risposta insufficiente al trattamento (34%), la recidiva (27%) e il trapianto allogenico di cellule staminali (14%).

"La combinazione di clofarabina e basse dosi e citarabina alternate con decitabina nell’ambito di un programma di consolidamento/mantenimento prolungato è ben tollerata e altamente efficace nei pazienti anziani con leucemia mieloide acuta" concludono Kadia e colleghi.

Il team aggiunge anche che “servono ulteriori studi in cui si ampli questa strategia e la si confronti prospetticamente  con le terapie esistenti ad alta e a bassa intensità nei pazienti anziani".

T.M. Kadia, et al. Final results of a phase 2 trial of clofarabine and low-dose cytarabine alternating with decitabine in older patients with newly diagnosed acute myeloid leukemia. Cancer 2015; doi 10.1002/cncr.29367
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