Leucemia mieloide cronica in fase cronica, dasatinib sicuro ed efficace in età pediatrica

Dasatinib è apparso sicuro ed efficace per il trattamento di bambini con leucemia mieloide cronica in fase cronica in uno studio di fase II (CA180-226) pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology.
"Lo sviluppo di terapie sicure ed efficaci per la leucemia mieloide cronica pediatrica è fondamentale per il successo del trattamento di questa popolazione di pazienti", scrivono gli autori, coordinati da Lia Gore, dello University of Colorado Anschutz Medical Campus di Aurora.

Dasatinib è apparso sicuro ed efficace per il trattamento di bambini con leucemia mieloide cronica in fase cronica in uno studio di fase II (CA180-226) pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology.
"Lo sviluppo di terapie sicure ed efficaci per la leucemia mieloide cronica pediatrica è fondamentale per il successo del trattamento di questa popolazione di pazienti", scrivono gli autori, coordinati da Lia Gore, dello University of Colorado Anschutz Medical Campus di Aurora.

"Fino a poco tempo fa, l'inibitore delle tirosin chinasi … imatinib era l'unico TKI approvato per il trattamento di prima linea dei pazienti pediatrici con leucemia mieloide cronica in fase cronica; tuttavia, dal 25 al 29% dei pazienti lo interrompe a causa di una scarsa risposta o tossicità. ... Dasatinib è un TKI di seconda generazione che è ora approvato nella formulazione in compresse per il trattamento di pazienti pediatrici con leucemia mieloide cronica in fase cronica" spiegano i ricercatori.

CA180-226 è uno studio prospettico non randomizzato e in aperto che ha coinvolto 130 pazienti di età inferiore ai 18 anni con leucemia mieloide cronica in fase cronica trattati con dasatinib.
Il disegno prevedeva tre coorti: 29 pazienti resistenti o intolleranti a imatinib, 17 pazienti resistenti o intolleranti a imatinib in fase accelerata o blastica oppure con lecucemia linfoblastica acuta Ph+ e 84 pazienti con leucemia mieloide cronica di nuova diagnosi in fase cronica. Nell’ultima coorte, 51 pazienti sono stati trattati con dasatinib in compresse e 33 con dasatinib in polvere per sospensione orale per almeno 12 mesi.
I ricercatori hanno ritenuto di interesse clinico una risposta citogenetica maggiore superiore al 30% per i pazienti resistenti o intolleranti a imatinib e una risposta citogenetica completa superiore al 55% per i pazienti di nuova diagnosi.

Al momento dell'analisi erano rimasti in trattamento 14 pazienti resistenti o intolleranti a imatinib (il 48%) e 61 pazienti di nuova diagnosi (il 73%).
Il gruppo resistente o intollerante a imatinib ha ottenuto una risposta citogenetica maggiore di oltre il 30% entro 3 mesi, mentre il gruppo di nuova diagnosi ha raggiunto una risposta citogenetica completa di oltre il 55% entro il sesto mese.

A 12 mesi, nel gruppo resistente o intollerante a imatinib la percentuale di risposta citogenetica completa è risultata del 76% e quella di risposta molecolare maggiore del 41%, mentre nel gruppo di nuova diagnosi le percentuali corrispondenti sono risultate del 92% e 52%.

A 48 mesi, erano vivi e senza segni di progressione della malattia il 78% dei pazienti del gruppo resistente o intollerante a imatinib e il 93% di quelli del gruppo di nuova diagnosi.
Quanto alla sicurezza, non sono stati osservati casi di versamento pleurico o pericardico, edema polmonare o ipertensione arteriosa polmonare correlati a dasatinib.

"Nel complesso, il trattamento con dasatinib ha prodotto risposte precoci, profonde e durature di importanza clinica in questo studio prospettico su pazienti pediatrici con leucemia mieloide cronica in fase cronica, il più ampio condotto fino ad oggi" scrivono la Gore e i colleghi.

"Questi dati sono a favore di dasatinib come opzione sicura ed efficace di prima o seconda linea per il trattamento della leucemia mieloide cronica pediatrica in fase cronica" concludono i ricercatori.

L. Gore, et al. Dasatinib in Pediatric Patients With Chronic Myeloid Leukemia in Chronic Phase: Results From a Phase II Trial. J Clin Oncol. 2018; doi:10.1200/JCO.2017.75.9597.
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