Linfoma diffuso a grandi cellule B, espressione di due biomarker predittiva del rischio di ricaduta nel SNC

La duplice espressione di MYC e BCL2 č associata a un aumento del rischio di ricaduta nel sistema nervoso centrale nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B, stando ai risultati di uno studio retrospettivo pubblicato su Blood

La duplice espressione di MYC e BCL2 è associata a un aumento del rischio di ricaduta nel sistema nervoso centrale nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B, stando ai risultati di uno studio retrospettivo pubblicato su Blood

L'aumento del rischio trovato in questo sottogruppo di pazienti sembra essere indipendente dal punteggio dell’Indice Prognostico Internazionale per il sistema nervoso centrale (CNS-IPI) o dalle cellule di origine.

" La ricaduta nel SNC è un evento devastante nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B" scrivono gli autori, coordinati da Kerry J. Savage, dell'Università della British Columbia e della BC Cancer Agency di Vancouver, in Canada. "Nonostante il miglioramento generale degli outcome nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B registrato con l’avvento di rituximab, la ricaduta nel SNC continua a rappresentare un problema" aggiungono i ricercatori.

L’espressione duplice di MYC e BCL2 si traduce spesso in outcome sfavorevoli per i pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B e la doppia traslocazione di MYC e BCL2 è associata a un alto rischio di ricaduta nel SNC, spiegano Savage e i colleghi nell’introduzione. Tuttavia, l'effetto della duplice espressione dei geni MYC e BCL2 sul rischio di ricaduta nel SNC era finora sconosciuto.

Per questo, gli autori hanno studiato microarray di tessuto di 428 pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B arruolati in due studi clinici, al fine di determinare l'influenza della duplice espressione di questi due geni sul rischio di recidiva nel SNC.

I ricercatori hanno avuto acceso alle biopsie pre-trattamento fissate in formalina e incluse in paraffina, sulle quali hanno valutato mediante immunoistochimica l'espressione di MYC e BCL2, oltre che la cellula di origine.

Tutti i pazienti sono stati successivamente trattati con rituximab più il regime chemioterapico CHOP.

In base al CNS-IPI, il 45% dei pazienti era a rischio intermedio di recidiva nel CNS, il 34% a basso rischio e il 21% a rischio elevato.

I ricercatori hanno trovato una duplice espressione di MYC e BCL2 nel 30% dei pazienti (127). Questi soggetti erano tendenzialmente più anziani (età media: 68 anni contro 62; P = 0,004) e con una malattia più avanzata (61% contro 51%) rispetto agli altri.

Il follow-up è stato di 6,8 anni (range: 0,8-13,3).

L'intera coorte presentava un rischio cumulativo di recidiva nel SNC a 2 anni del 4,3%. Nonostante stime divergenti del rischio ricaduta basate sulla categorizzazione del CNS-IPI, i ricercatori hanno trovato un rischio significativamente più elevato di recidiva nei pazienti che esprimevano entrambi i geni se confrontato con quello degli altri pazienti, indipendentemente dalla categoria di rischio assegnata in base al CNS-IPI , con un rischio di recidiva nel SNC a 2 anni del 9,7% contro 2,2% (P = 0,001).

Anche i pazienti con un linfoma diffuso a grandi cellule B con cellule B attivate (ABC) (il 56% di coloro che esprimevano sia MYC sia BCL2) e quelli con un linfoma diffuso a grandi cellule B con cellule B non del centro germinale (non-GCB) sono risultati a rischio aumentato di recidiva nel SNC.

Tuttavia, l’analisi multivariata ha identificato come fattori predittivi indipendenti di ricaduta nel SNC solo la doppia espressione di MYC e BCL2 (HR 3,68; IC al 95% 1,27-10,64) e un punteggio elevato del CNS-IPI (HR 5,21; IC al 95% 1,03-26,3).

"I nostri dati rafforzano l’ipotesi che la duplice espressione di MYC e BCL2 definisca un gruppo di pazienti a rischio più alto di ricaduta nel SNC e questa rappresenta una componente determinate per gli outcome sfavorevoli nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B ABC e non GCB" scrivono Savage e i colleghi, aggiungendo che "la combinazione di fattori clinici, biologici e, in futuro, genetici potrebbe contribuire a identificare meglio un gruppo ad alto rischio, in modo da focalizzare meglio procedure di stadiazione aggressive e selezionare i pazienti per le strategie di profilassi".

K.J. Savage, et al. The impact of dual expression of MYC and BCL2 by immunohistochemistry on the risk of CNS relapse in DLBCL. Blood. 2016;doi:10.1182/blood-2015-10-676700.
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