Per i pazienti con linfoma follicolare in stadio avanzato asintomatica, con basso impatto del tumore, una strategia terapeutica basata su un’induzione con rituximab senza mantenimento è risultata l'approccio più conveniente in un analisi di costo-efficacia effettuata da un gruppo canadese e pubblicata di recente su Cancer.

"Una strategia di induzione basata su una monoterapia con rituximab per il linfoma follicolare in stadio avanzato asintomatico è migliore rispetto all’approccio di vigile attesa e massimizza sia l'aspettativa di vita sia l'aspettativa di vita aggiustata per la qualità di vita pur consentendo un risparmio di costi" scrivono i tre autori, coordinati da Anca Prica, del Princess Margaret Cancer Centre di Toronto. “Una monoterapia di nduzione con rituximab, costituita da 4 somministrazioni settimanali, è nel complesso la strategia più conveniente, con un’efficacia non diversa rispetto all'induzione con rituximab seguita da una terapia di manutenimento, ma porta a una minimizzazione significativa dei costi nell’arco della vita" aggiungono i ricercatori.

Ai pazienti affetti da linfoma follicolare avanzato spesso si propone di adottare un l'approccio di vigile attesa, in quanto diversi studi clinici randomizzati hanno dimostrato che non vi è alcun danno in termini di sopravvivenza nel ritardare la chemioterapia rispetto all’iniziare il trattamento in anticipo.

Tuttavia, spiegano gli autori, i primi studi clinici hanno confrontato questa strategia con i regimi citotossici. Lavori più recenti hanno evidenziato che un’induzione con l'anti-CD20 rituximab, seguita o meno da un mantenimento con lo stesso anticorpo, ritarda la progressione rispetto all’approccio basato sulla vigile attesa. Pertanto, in questa analisi, i ricercatori hanno voluto confrontare l'uso di rituximab con la vigile attesa dal punto di vista del rapporto costo-efficacia.

In particolare, hanno utilizzato un modello di analisi decisionale di Markov per confrontare i risultati clinici, i costi, e il rapporto costo-efficacia del trattamento di induzione con rituximab più un mantenimento con rituximab, della sola induzione con rituximab e della vigile attesa in pazienti con linfoma follicolare di nuova diagnosi in stadio avanzato. I risultati sono stati calcolati in dollari canadesi.

L'induzione con rituximab è risultata la strategia più economica, con un costo di 59.953 dollari contro 67.489 dollari dell’induzione con rituximab più il mantenimento e 75.895 dollari per la strategia di vigile attesa. Inoltre, l'induzione con rituximab è risultata associata a un'aspettativa di vita aggiustata per la qualità di vita (QALY) inferiore rispetto all’induzione seguita dal mantenimento con rituximab (6,16 QALY contro 6,28), ma leggermente superiore all’approccio di vigile attesa (6,16 QALY contro 5,71).

"La strategia di induzione con rituximab è meno costoso di 15.942 dollari rispetto alla vigile attesa, con un beneficio atteso di 0,45 QALY ed è 7536 dollari meno costosa rispetto all’induzione seguita dal mantenimento con rituximab, mentre il mantenimento con rituximab risulta essere più efficace di 0,12 QALY o 1,44 mesi" scrivono i ricercatori. "Perciò, sia la sola induzione con rituximab sia l’induzione seguita dal mantenimento con rituximab sono superiori rispetto alla vigile attesa” concludono gli autori.

A. Prica, et al. Frontline rituximab monotherapy induction versus a watch and wait approach for asymptomatic advanced-stage follicular lymphoma: A cost-effectiveness analysis. Cancer 2015; doi: 10.1002/cncr.29372.
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