Nei pazienti con linfoma non Hodgkin indolente (NHL), sei cicli di chemioterapia più interferone, somministrati per un periodo di 12 settimane, hanno portato a una sopravvivenza senza la malattia pari al 54% e a una sopravvivenza generale del 64% dopo 20 anni. E’ quanto emerso da uno studio presentato in occasione del Congresso annuale della European Hematology Association (EHA).

Lo studio aveva arruolato 170 pazienti con NHL di età media pari a 56 anni, naive al trattamento per la patologia. I partecipanti avevano ricevuto la chemioterapia con ciclosporina, vincristina e prednisone ogni tre settimane per una media di 6 cicli di trattamento, più interferone alfa-2b somministrato tre volte alla settimana per un periodo di 12 settimane.

Alla fine del trattamento il 68,2% dei pazienti arruolati ha ottenuto la completa remissione della malattia. Dopo 20 anni, il 54% dei partecipanti era libero dalla malattia e la sopravvivenza era del 64%. La sopravvivenza senza progressione (PFS) media era di 7,9 anni. Tra i pazienti con linfoma follicolare di grado 1/2, la PFS era di 10 anni. Gli esperti hanno osservato un plateau nella curva di sopravvivenza dopo circa 13 anni.
Per quanto riguarda la tossicità a lungo termine, il 13% dei partecipanti ha presentato una seconda neoplasia, principalmente tumori solidi e solo un caso di sindrome mielodisplastica. Il 30% dei partecipanti è deceduto durante lo studio. Le cause di decesso erano la progressione della patologia, lo sviluppo di una seconda neoplasia, cardiopatia e cause sconosciute.

Long-Term Results of the LNH-PRO Trial for Patients With Indolent Non Hodgkin's Lymphoma Treated With CVP Plus Interferon Alfa 2B (IFN). Abstract 805
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