I pazienti con linfomi aggressivi recidivati o refrattari trattati con gemcitabina, cisplatino e desametasone prima del trapianto autologo di cellule staminali hanno ottenuti risultati simili in termini di efficacia, ma con meno tossicità, rispetto a quelli trattati con desametasone, citarabina e cisplatino, in uno studio randomizzato uscito da poco sul Journal of Clinical Oncology.

Lo studio, chiamato NCIC-CTG LY.12, ha coinvolto 619 pazienti adulti affetti da un linfoma aggressivo recidivato o refrattario al trattamento. I partecipanti sono stati assegnati al braccio sperimentale, trattato con gemcitabina, cisplatino e desametasone (regime GDP), o a un braccio di controllo, trattato con desametasone, citarabina e cisplatino (regime DHAP). I pazienti che avevano un linfoma a cellule B sono stati sottoposti anche al trattamento con rituximab.

Gli endpoint primari erano la risposta dopo due cicli di trattamento e la percentuale di trapianto, mentre gli endpoint secondari comprendevano la sopravvivenza libera da eventi (EFS), la sopravvivenza globale (OS), la tossicità e la qualità di vita correlata al trattamento. Il margine di non inferiorità per la percentuale di risposta con il regime GDP rispetto al DHAP è stato fissato nel 10%.

Il follow-up è stato di 53 mesi e il 90% dei pazienti assegnati al regime GDP e l’87% di quelli assegnati al regime DHAP sono stati sottoposti ad almeno due cicli di terapia.

Nella popolazione intention-to-treat, la percentuale di risposta è stata del 42,5% nel braccio GDP e 44% nel braccio DHAP; la differenza tre ai due bracci soddisfa quindi i requisiti di non inferiorità (IC al 95% da -9% a 6,7%; P = 0,005). Inoltre, l’analisi per protocol ha rivelato risultati simili.

Le percentuali di trapianto sono risultate, invece, del 52,1% nel braccio GDP e 48,3% nel braccio DHAP (P = 0,44), e non si sono osservate differenze significative tra i due gruppi in termini di EFS (HR 0,99; P = 0,95) e OS (HR 1,03; P = 0,78).

Tuttavia, nel braccio GDP i ricercatori hanno osservato una tossicità significativamente inferiore (P < 0,001) e una minore necessità di ricovero (P < 0,001) rispetto al braccio DHAP. Inoltre, nel braccio trattato con il regime sperimentale, un minor numero di pazienti ha manifestato una riduzione della qualità di vita (P = 0,04).

Lo studio "fornisce un razionale" per sostituire il regime DHAP con il regime GDP, scrive Christian Gisselbrecht, dell’Hôpital Saint Louis di Parigi, in un editoriale di accompagnamento.

Tuttavia, aggiunge l’editorialista “si devono fare ulteriori studi. Occorre indagare nuovi farmaci che aumentano la percentuale di risposta ai regimi di salvataggio e nuovi approcci, tra cui il trapianto allogenico,. Il regime GDP può fungere da backbone per nuove combinazioni basate su nuove terapie mirate che si potranno identificare attraverso una migliore comprensione della biologia della malattia".

M. Crump, et al. Randomized Comparison of Gemcitabine, Dexamethasone, and Cisplatin Versus Dexamethasone, Cytarabine, and Cisplatin Chemotherapy Before Autologous Stem-Cell Transplantation for Relapsed and Refractory Aggressive Lymphomas: NCIC-CTG LY.12
leggi