Oncologia-Ematologia

Linfoma ricaduto/refrattario, regime a base di cisplatino possibile nuovo standard

Un regime terapeutico a base di gemcitabina, desametasone e cisplatino (GDP) non è inferiore alla combinazione desametasone, citarabina e cisplatino (DHAP) per il trattamento dei pazienti con linfoma recidivato o refrattario aggressivo prima del trapianto autologo di cellule staminali. A decretarlo è un nuovo trial randomizzato di fase III, lo studio NCIC-CTG LY.12, appena pubblicato sul Journal of Clinical Oncology.

Inoltre, il regime speriemntale è apparso gravato da una tossicità inferiore e da una minore necessità di ricoveri.

Sulla base dei risultati, gli autori, guidati da Michael Crump, del Princess Margaret Cancer Centre di Toronto, concludono che "questo trattamento può essere considerato l'opzione terapeutica di scelta per questi pazienti”.

Attualmente, lo standard per i pazienti con linfoma recidivato o refrattario è considerato il regime DHAP, che tuttavia, è associato a una tossicità sostanziale.

Crump e colleghi hanno ipotizzato che un regime contenente gemcitabina anziché citarabina potesse essere altrettanto efficace e meno tossico rispetto a quello standard. Per testare la validità della loro ipotesi, hanno arruolato 619 pazienti con un linfoma aggressivo recidivato o refrattario al trattamento e li hanno assegnati al trattamento con il regime GDP o il regime DHAP. I pazienti con linfoma a cellule B sono stati trattati anche con rituximab.

Nella popolazione intent-to-treat , le percentuali di risposta sono risultate simili nei due gruppi: 45,2% con il regime GDP e 44% con il DHAP (IC al 95% da -9% a 6,7%; P = 0,005). Il regime sperimentale, dunque, è risultato non inferiore a quello standard di confronto. Anche la percentuale di trapianto non ha mostrato differenze sostanziali con i due regimi ed è risultata rispettivamente del 52,1% contro 49,3%.

Gli endpoint secondari comprendevano la sopravvivenza globale, la sopravvivenza libera da eventi, la tossicità e la qualità della vita.

Dopo una  mediana di 53 mesi, non sono state riscontrate differenze nella sopravvivenza libera da eventi a 4 anni (HR 0,99; P  = 0,95) o nella sopravvivenza globale ((HR 1,03; P = 0,78). Tuttavia, il trattamento col regime GDP è risultato associato a una minore tossicità (P < 0,001) e una minore necessità di ricovero (P < 0,001) rispetto a quello con il regime standard.

Nel complesso, con il regime a base di gemcitabina ci sono stati meno casi di neutropenia febbrile, una minore necessità di trasfusioni di piastrine e i pazienti hanno conservato una migliore qualità della vita.

Inoltre, i ricercatori non hanno trovato differenze tra i due gruppi in termini di efficacia a seconda del  sottotipo istologico, del punteggio IPI rivisto, del fatto che i pazienti avessero preso o meno rituximab in precedenza o che la recidiva fosse avvenuta meno di 12 mesi prima oppure no..

Di recente, sono stati identificati due sottotipi distinti di linfoma diffuso a grandi: a cellule B del centro germinale e a cellule B attivate.

"Un'analisi esplorativa e i profili immunoistochimici e molecolari delle biopsie dei pazienti in recidiva suggeriscono che la risposta a regimi di salvataggio diversi potrebbe non essere la stessa in questi sottotipi di linfoma aggressivo, fornendo una possibile strada, se confermata, per l'aggiunta selettiva di agenti che colpiscono queste differenze genetiche" scrivono i ricercatori nella discussione.

Crump e i colleghi segnalano, inoltre, che il loro gruppo sta attualmente analizzando biopsie dei pazienti arruolati nello studio per determinare se il tipo di cellule da cui è originato il linfoma e altri biomarcatori molecolari sono correlati con le risposte a lungo termine.

In un editoriale di accompagnamento, Christian Gisselbrecht, dell’Hôpital Saint Louis di Parigi, fa notare che le percentuali di risposta e di sopravvivenza libera da eventi sono ancora deludenti con tutti i regimi terapeutici attualmente disponibili, compreso quello testato nello studio NCIC-CTG LY.12, è che l'unica differenza tra i vari trattamenti sta nelle rispettive tossicità.

"Questo studio ampio e importante fornisce un razionale per sostituire il regime R-DHAP con il regime R-GDP per facilitare la pratica quotidiana. Tuttavia, servono ulteriori studi” scrive l’esperto, aggiungendo che si dovrebbero esplorare nuovi farmaci in grado di aumentare la percentuale di risposta dei regimi di salvataggio e nuovi approcci, compreso il trapianto allogenico.

M. Crump, et al. Randomized Comparison of Gemcitabine, Dexamethasone, and Cisplatin Versus Dexamethasone, Cytarabine, and Cisplatin Chemotherapy Before Autologous Stem-Cell Transplantation for Relapsed and Refractory Aggressive Lymphomas: NCIC-CTG LY.12. J Clin Oncol. 2014; doi:10.1200/JCO.2013.53.9593.
leggi