Liposarcomi avanzati, approvazione europea per eribulina

La Commissione Europea ha approvato eribulina (iniezioni da 0,5 mg per ml) per il trattamento dei pazienti con liposarcoma non resecabile o metastatico trattati precedentemente con un regime contenente antracicline.

La Commissione Europea ha approvato eribulina (iniezioni da 0,5 mg per ml) per il trattamento dei pazienti con liposarcoma non resecabile o metastatico trattati precedentemente con un regime contenente antracicline.

L’approvazione di eribulina si basa sui risultati dello studio di Fase III, randomizzato, multicentrico e in aperto (studio 309), che ha arruolato 452 pazienti (di età superiore a 18 anni) con diagnosi di liposarcoma. Lo studio è stato pubblicato su The Lancet.

I dati mostrano un miglioramento della sopravvivenza globale mediana di 2,6 mesi (13,5 mesi rispetto a 11,5 mesi) in pazienti con leiomiosarcomi o liposarcomi trattati con eribulina rispetto dacarbazina (HR = 0,768, 95% CI 0,618-0,954; P = 0,017).

Un sottoinsieme di persone con liposarcomi avanzato o metastatico non operabili trattati con eribulina ha vissuto una mediana di 7,2 mesi in più rispetto a quelli trattati con dacarbazina (15.6 mesi contro 8,4 mesi OS mediana, HR = 0,511; IC 95% 0,346-0,753; P = 0,0006).

I pazienti inclusi nello studio erano affetti da leiomiosarcomi o liposarcomi. Si trattava di pazienti con sarcomi dei tessuti molli localmente avanzati o recidivanti e metastatici che avevano evidenziato una progressione della malattia dopo le terapie standard che dovevano aver incluso un'antraciclina e almeno un altro regime aggiuntivo.

Si tratta del primo e unico studio clinico randomizzato, controllato di una terapia sistemica ad agente singolo che abbia dimostrato un miglioramento della sopravvivenza complessiva in soggetti precedentemente trattati per sarcomi dei tessuti molli a questo stadio della malattia.

La popolazione dello studio rappresenta un gruppo di pazienti ad alto rischio che presentano comorbilità, molteplici regimi farmacologici precedenti e tumori di grado da intermedio ad alto, pertanto questi risultati rappresentano un importante passo avanti in questa patologia
Per quanto riguarda la sicurezza, gli eventi avversi osservati nello studio 309 erano consistenti con quelli degli studi precedenti. Gli eventi avversi severi osservati nei pazienti trattati con eribulina erano neutropenia, neuropatia periferica, tossicità fetale e prolungamento del tratto QT.

Il farmaco è una molecola derivata dalle halicondrine, sostanze naturali marine con attività antitumorale, isolate per la prima volta nel 1992 dalla spugna giapponese Halichondria okadai. Queste molecole sono potenti inibitori della tubulina e causano un arresto del ciclo cellulare nella fase G2 - M, provocando nel contempo la distruzione del fuso mitotico.

Schöffski P et al. Eribulin versus dacarbazine in previously treated patients with advanced liposarcoma or leiomyosarcoma: a randomised, open-label, multicentre, phase 3 trial. The Lancet. 2016