Oncologia ed Ematologia

Luci accese per la Giornata Mondiale del Linfoma

Con la campagna "LightOnLinfoma", l'azienda farmaceutica Incyte vuole accendere i riflettori su questa patologia che, grazie al contributo della ricerca, è sempre più curabile, nonostante permangano ancora molti bisogni insoddisfatti per i pazienti.

Come ogni anno, il 15 settembre ricorre la Giornata Mondiale della Consapevolezza sul Linfoma, malattia onco-ematologica tra le più diffuse nel nostro Paese, con 16mila nuovi casi diagnosticati ogni anno e un incremento annuo pari all’1,3%.

Con la campagna “LightOnLinfoma”, l’azienda farmaceutica Incyte vuole accendere i riflettori su questa patologia che, grazie al contributo della ricerca, è sempre più curabile, nonostante permangano ancora molti bisogni insoddisfatti per i pazienti. La sede dell’azienda si illuminerà di rosso, così come i palazzi di Regione Lombardia, per dare un segnale di supporto a pazienti e medici e a chi investe nella ricerca e nelle cure.



I linfomi sono tumori causati dalla proliferazione incontrollata di un particolare tipo di globulo bianco, il linfocita, una cellula essenziale per il nostro sistema immunitario che contribuisce a mantenerci al sicuro da agenti esterni.

Possono essere suddivisi in due gruppi:
• Linfoma di Hodgkin, dovuto alla trasformazione dei linfociti B che presentano caratteristiche cliniche e biologiche specifiche (10% dei casi)
• Linfoma non Hodgkin, in cui possono essere coinvolti entrambe le tipologie di linfociti (B e T). (90% dei casi).

I linfomi non-Hodgkin (Lnh) sono un gruppo eterogeneo di tumori che in Italia rappresentano circa il 3 per cento di tutte le neoplasie. Si sviluppano nei globuli bianchi, chiamati « linfociti », i quali aiutano a proteggere l’organismo dalle infezioni. I linfociti anomali tendono a raccogliersi nei linfonodi causando la formazione di tumori maligni. L’incidenza dei Lnh è in aumento e le stime dei Registri tumori Airtum per il 2020 parlano di 7.000 nuovi casi tra gli uomini e di 6.100 fra le donne.

La maggior parte delle persone (circa 9 su 10) con Lnh ha un linfoma a cellule B (Dlbcl); attualmente si stima ci siano 28.800 persone in Italia con Dlbcl e ogni anno nuovi 4.400 pazienti sviluppano questo tipo di tumore maligno. Nonostante il 60 per cento di questi pazienti guarisca con la terapia di prima linea, il restante 40 per cento ricade o è refrattario ad essa. Con un trattamento rapido e appropriato, il Dlbcl può essere curato in 5-8 pazienti su 10.



"Un milione di persone in tutto il mondo convive con il linfoma e ogni giorno quasi 1.000 persone ricevono una diagnosi di questa malattia, ma la consapevolezza dei segni e dei sintomi è ancora molto scarsa”, spiega il Prof. Umberto Vitolo, Responsabile studi clinici emalotologici Istituto di Candiolo - Fondazione del Piemonte per l'oncologia IRCCS.



"La ricerca porta sempre più rapidamente innovazioni nei percorsi di cura per molti tumori del sangue, innovazioni con potenzialità in grado di incidere positivamente sulle prognosi, sulle possibilità di remissione/guarigione e sulla qualità di vita dei pazienti. I malati di linfoma hanno fiducia in ciò che di straordinario sta producendo la ricerca per loro, ma al tempo stesso chiedono di avere accesso ai nuovi trattamenti in tempi rapidi, così come l’emergenza Covid ci ha insegnato. Alla necessità di livellare le differenze territoriali, si aggiunge l’esigenza di rendere disponibili nuovi modelli e investimenti per compiere quel balzo in avanti tanto auspicato e che può fare la differenza nella vita delle persone con linfoma”, spiega Davide Petruzzelli, Presidente di La Lampada di Aladino Onlus.



“Regione Lombardia è molto attenta al tema oncologico e del linfoma in particolare, in sinergia con l’associazione di pazienti, “la lampada di Aladino”, con il mondo della ricerca e con le aziende farmaceutiche attive in questo ambito. Dimostra quotidianamente il suo impegno anche attraverso la messa a terra della recente riforma sanitaria e grazie al lavoro dei suoi centri di eccellenza sul territorio continua ad essere al fianco dei pazienti e della ricerca", dichiara Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sanità di regione Lombardia.



“Da oltre vent’anni Incyte investe nella ricerca onco-ematologica per dare soluzioni innovative ai pazienti affetti da patologie con un bisogno ad oggi ancora insoddisfatto. Per questo motivo, in occasione della giornata mondiale sulla consapevolezza dei linfomi, con la campagna #LightOnLinfoma, vogliamo accendere i riflettori su questa patologia, schierandoci al fianco di pazienti e istituzioni, per rendere realmente accessibile l’innovazione farmacologica con modelli che la rendano sostenibile per il SSN. Da diversi anni, l'aziendasi colloca tra i primi posti in Italia per numero di studi clinici avviati sul territorio nazionale, garantendo così un reale accesso precoce dei pazienti a nuovi trattamenti in aree terapeutiche con alto unmet need. L’impegno di Incyte nello sviluppo di soluzioni innovative per il trattamento del linfoma proseguirà anche nei prossimi anni, per garantire alternative terapeutiche di valore ai pazienti affetti da linfoma in diverse linee di trattamento”, spiega Onofrio Mastandrea, General Manager di Incyte Italia.