Lurbinectedina promettente contro il sarcoma di Ewing avanzato

Lurbinectedina ha dimostrato una chiara attività antitumorale come un agente singolo in pazienti con sarcoma di Ewing avanzato o recidivato in uno studio di fase II presentato al congresso annuale della Connective Tissue Oncology Society (CTOS) a Wailea, alle Hawaii.

Lurbinectedina ha dimostrato una chiara attività antitumorale come un agente singolo in pazienti con sarcoma di Ewing avanzato o recidivato in uno studio di fase II presentato al congresso annuale della Connective Tissue Oncology Society (CTOS) a Wailea, alle Hawaii.

Lurbinectedina è un alcaloide strutturalmente correlato alla trabectedina che blocca la trascrizione transattivata e induce rotture del DNA a doppia elica. Questo agente, hanno ipotizzato i ricercatori, potrebbe interferire con i processi chiave coinvolti nell’oncogenesi del sarcoma di Ewing e di tumori simili.

I pazienti con sarcoma di Ewing avanzato o recidivato hanno generalmente outcome molto sfavorevoli, ha spiegato Vivek Subbiah, dell'MD Anderson Cancer Center di Houston.

Al congresso della CTOS, Subbiah ha presentato i risultati di una parte dello studio, quella che ha coinvolto, appunto, i pazienti con sarcoma di Ewing. Nel trial i ricercatori hanno, infatti, arruolato, pazienti con diversi tipi di tumore, tra cui carcinoma polmonare non a piccole cellule, cancro dell'endometrio, tumori delle cellule germinali e molti altri; in ognuna delle diverse coorti il target dell’arruolamento era di 15 pazienti; se si fossero osservate due risposte, lurbinectedina sarebbe stata considerata attiva, se se ne fosse osservata una sola, l’arruolamento sarebbe stato ampliato a 25 pazienti, al fine di osservare due risposte.

Subbiah ha presentato in effetti i risultati di 25 pazienti adulti con sarcoma di Ewing che erano già stati sottoposti a non meno di due linee di terapia. L'età mediana era di 30 anni e il 56% del campione era di sesso maschile.

I ricercatori hanno osservato tre risposte parziali (12%) e 12 pazienti hanno ottenuto una stabilizzazione della malattia (48%), per cui la percentuale di controllo della malattia è risultata del 60%, mentre i restanti 10 pazienti (40%) hanno mostrato come migliore risposta una progressione della malattia. La durata mediana della risposta è stata di 11,7 settimane e la sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana di 12 settimane.

Subbiah ha detto che i ricercatori non hanno trovato "caratteristiche chiare" che permettessero di distinguere i responder dai non responder.
Il profilo di tossicità del farmaco in studio, ha riferito l’autore, è risultato generalmente simile a quello di trabectedina. L'anemia e la neutropenia sono stati tra gli eventi avversi di qualsiasi grado più frequenti. L’evento avverso più frequente di grado 3/4 è stato la neutropenia (52%), seguita dall’anemia (16%) e dalla trombocitopenia (16%).

"Lurbinectedina come agente singolo mostra chiari segnali di attività nei pazienti con sarcoma di Ewing avanzato" ha concluso Subbiah, aggiungendo che la tossicità è stata facilmente gestibile con riduzioni del dosaggio.

Inoltre, ha detto l’oncologo, ora varrà la pena continuare a studiare il farmaco in combinazione con altri agenti. Su questo fronte, è già stato pianificato uno studio di fase Ib/II sull’impiego di lurbinectedina con o senza irinotecan in pazienti con sarcoma di Ewing ricaduti o ad alto rischio, naïve alla chemioterapia.