Genzyme ha annunciato i risultati di uno studio di fase III denominato CLASSIC I che ha dimostrato che il farmaco clofarabina, utilizzato in combinazione con citarabina non aumenta la sopravvivenza globale di pazienti con leucemia mieloide acuta (AML) recidivante remittente, rispetto alla sola citarabina.

Lo studio ha arruolato 326 pazienti con AML recidivante remittente a ricevere clofarabina o placebo, entrambi in combinazione con citarabina. Dal trial è emerso che il farmaco non ha raggiunto l'endpoint primario di riduzione di almeno il 50% della sopravvivenza media globale ma ha raggiunto gli endpoint secondari di aumento del tasso di remissione completa e della sopravvivenza libera da eventi.
I risultati completi dello studio saranno presentati nel corso di un prossimo congresso medico.

Il farmaco è oggetto di valutazione anche come trattamento di prima linea di pazienti con AML e i risultati di questo studio sono attesi per il prossimo anno.

Il farmaco è attualmente approvato per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta in pazienti di età compresa tra 1 e 21 anni che non hanno risposto alle precedenti terapie.