L'anticorpo monoclonale mapatumumab non ha raggiunto l'end point nel corso di uno studio di fase II condotto in pazienti con mieloma multiplo.
I dati dello studio non hanno evidenziato differenze nella risposta della malattia e nella sopravvivenza senza progressione tra i pazienti cui era stata somministrata una combinazione che comprendeva mapatumumab e bortezomub verso quest'ultimo in monoterapia. I dati completi del trial verranno resi noti nel corso di un prossimo meeting scientifico.

Lo scorso mese di marzo, Human Genome Science, l'azienda produttrice, aveva reso noto che il farmaco aveva fallito nel corso di uno studio nel tumore al polmone Nsclc. Adesso  non le resta che sperare in uno studio ancora in corso su pazienti con tumore epatocellulare, nel quale il farmaco è utilizzato insieme a  sorafenib.

Mapatumumab è un anticorpo monoclonale totalmente umanizzato diretto contro la proteina TRAIL-1 (TRAIL-R1), un recettore di membrana espresso da molti tipi di cellule neoplastiche. Il legame tra il farmaco e TRAIL-R1 determina l'attivazione del recettore, che a sua volta promuove l'apoptosi, riducendo la crescita tumorale.