Il trattamento con il nanofarmaco nab-paclitaxel può portare a un miglioramento significativo della sopravvivenza libera da progressione (PFS) e del tasso di controllo della malattia rispetto a dacarbazina in pazienti con melanoma metastatico naïve alla chemioterapia. A dimostrarlo è uno studio di fase III pubblicato di recente su Annals of Oncology.

“Nab-paclitaxel ha dimostrato una superiorità clinicamente significativa rispetto a dacarbazina" scrivono gli autori, coordinati da Evan M. Hersh, dello University of Arizona Cancer Center. Infatti, nel gruppo trattato con il nanofaramco (paclitaxel legato a nanoparticelle di albumina) si è ottenuto quasi un raddoppio della PFS mediana e un miglioramento del 44% del tasso di controllo della malattia (comprendente i pazienti con malattia stabile per almeno 16 settimane) nella popolazione studiata. Il tutto con un profilo di sicurezza gestibile.

Sulla base di questi risultati, Hersh e i colleghi conoudono che nab-paclitaxel può essere considerato un’opzione da inserire nell’armamentario terapeutico per i pazienti naïve alla chemioterapia con melanoma metastatico.

Nell’introduzione, gli autori spiegano che l'impiego dei taxani nel melanoma metastatico finora ha avuto poco successo; tuttavia, nab-paclitaxel ha mostrato una certa efficacia nei pazienti naïve alla chemioterapia.

Per avere più prove, i ricercatori hanno condotto uno studio randomizzato su 529 pazienti con melanoma in stadio IV naïve alla chemioterapia, assegnati in parti uguali al trattamento con nab-paclitaxel nei giorni 1, 8, e 15, ogni 4 settimane, oppure dacarbazina 1000 mg/m2 ogni 3 settimane.

Il 58% dei pazienti assegnati nab-paclitaxel e il 64% di quelli assegnati a dacarbazina sono andati incontri a una progressione della malattia o sono deceduti. 

Il trattamento con il nano farmaco ha permesso di ottenere un miglioramento di 2 mesi e più della PFS, che è stata di 4,8 mesi nel braccio nab-paclitaxel contro 2,5 mesi nel braccio dacarbazina (HR 0,792; IC al 95% 0,631-0,992; P = 0,004).

"La robustezza dell'analisi sulla PFS è corroborata da varie analisi di sensibilità che si riferiscono a valutazioni della risposta al di fuori delle scadenze programmate o alle visite di controllo saltate" scrivono gli autori.

Nab paclitaxel non sembra, invece, offrire un beneficio in termini di sopravvivenza globale (OS), che non ha mostrato alcuna differenza significativa tra i due gruppi (12,6 mesi contro 10,5; P = 0,271).

L’effetto di nab-paclitaxel sull’OS potrebbe essere stato limitato, ipotizzano gli autori, dal ricorso elevato ed equivalente nei due gruppi ad altre terapie dopo lo studio, comprendenti anche gli agenti più recenti, come gli inibitori di BRAF e ipilimumab..

Inoltre, Hersh e i colleghi non hanno trovato alcuna differenza significativa nella percentuale di risposta complessiva osservata nei pazienti assegnati a nab-paclitaxel e in quelli assegnati a dacarbazina (15% contro 11%). Tuttavia, nel gruppo trattato con il nanofarmaco si sono ottenuti miglioramenti significativi del tasso di controllo della malattia (P = 0,004) e del tasso di risposta migliore in assoluto (p = 0,002) rispetto al gruppo di confronto.

L'analisi dei sottogruppi ha anche evidenziato che il miglioramento della PFS offerto da nab-paclitaxel si ottiene a prescindere dallo stato di mutazione di BRAF. Inoltre, il trattamento con il nanofarmaco ha ritardato maggiormente la progressione rispetto a dacarbazina anche nei pazienti con melanoma più avanzato (HR 0,734; IC al 95% 0,558-0,965; P = 0,028).

Nel lavoro, gli autori spiegano che nab-paclitaxel è attualmente raccomandato dal National Comprehensive Cancer Network (NCCN) come agente singolo per il melanoma avanzato o metastatico. Tuttavia, sottolineano, i risultati degli studi clinici in corso sul nanofarmaco in combinazione con terapie mirate o nuove immunoterapie potrebbero contribuire, in futuro, ad ampliare questa raccomandazione, in quanto nab-paclitaxel, visto il suo profilo di sicurezza, potrebbe rappresentare un buon regime backbone.

E.M. Hersh, et al. A randomized, controlled phase III trial of nab-Paclitaxel versus dacarbazine in chemotherapy-naïve patients with metastatic melanoma. Ann Oncol. 2015; doi: 10.1093/annonc/mdv324.
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