Melanoma avanzato, pembrolizumab/ipilimumab a basso dosaggio riduce le tossicità

Una combinazione di pembrolizumab e ipilimumab a basso dosaggio sembra essere attiva e avere un profilo di sicurezza migliore rispetto alla combinazione di nivolumab e ipilimumab a dosaggio pieno nei pazienti con melanoma avanzato. Lo evidenzia uno studio di fase I/II, lo studio KEYNOTE-029, presentato di recente al congresso della Society for Melanoma Research a San Francisco.

Una combinazione di pembrolizumab e ipilimumab a basso dosaggio sembra essere attiva e avere un profilo di sicurezza migliore rispetto alla combinazione di nivolumab e ipilimumab a dosaggio pieno nei pazienti con melanoma avanzato. Lo evidenzia uno studio di fase I/II, lo studio KEYNOTE-029, presentato di recente al congresso della Society for Melanoma Research a San Francisco.

Pembrolizumab è un anticorpo monoclonale angti-PD-1 potente e altamente selettivo, che ha mostrato una forte attività antitumorale nei confronti di diverse neoplasie in fase avanzata. In fase I, la combinazione dell'anticorpo anti-PD-1 nivolumab e dell’anti-CTLA-4 ipilimumab a dosaggio pieno (3 mg/kg) sembra aver dato percentuali di risposta migliori, ma ha anche portato a un aumento delle tossicità, ha spiegato Georgina Long, del Melanoma Institute Australia di Sydney.

La Long e i colleghi hanno ipotizzato che un trattamento con l’anti-PD-1 pembrolizumab a dosaggio pieno combinato con ipilimumab a basso dosaggio possa ridurre la tossicità, senza perdere in efficacia.

Per testare la validità della loro ipotesi hanno trattato i pazienti con pembrolizumab 2 mg/kg ogni 3 settimane per un massimo di 2 anni più ipilimumab a basso dosaggio (1 mg/kg) ogni 3 settimane per quattro volte. Nella fase di run-in sono stati inclusi pazienti con melanoma avanzato o carcinoma a cellule renali avanzato che avevano già fatto una o più terapie (ma non erano mai stati trattati prima con nessun anti-CTLA-4 o anti PD-1/PD-L1) e avevano un buon performance status. Se il regime era ben tollerato, i pazienti venivano arruolati nella fase di espansione.

La Long ha presentato i risultati di 72 pazienti affetti da melanoma e seguiti per almeno 18 settimane. L’età media di questi pazienti era di 60 anni e il 12% aveva già fatto altre terapie. Più di due terzi (il 69%) erano in trattamento con pembrolizumab e quasi i tre quarti (il 72%) avevano assunto tutte le quattro dosi di ipilimumab.

La percentuale di risposta complessiva (ORR) è stata del 56% e quella di controllo della malattia del 79%, con 37 risposte parziali e tre risposte complete.

Quasi tutti i pazienti (il 93%) hanno manifestato eventi avversi correlati al trattamento, ma solo il 36% ne ha avuti di grado 3/4 e il 22% erano eventi gravi. Gli eventi avversi correlati al trattamento più comuni sono stati rash, stanchezza e prurito. La Long ha riferito che circa i due terzi degli eventi avversi correlati al trattamento di qualsiasi grado (il 63%) e di grado 3/4 (il 67%) si sono risolti utilizzando algoritmi standard.

Poco più della metà dei pazienti (il 54%) ha manifestato eventi avversi immuno-mediati, nel 17% dei casi di grado 3/4.

In conclusione, la. Long ha detto che “la combinazione di pembrolizumab e ipilimumab a basso dosaggio è tollerabile e si è associata a un’ORR che è paragonabile a quella riportata in precedenza con la combinazione di nivolumab e ipilimumab a dosaggio pieno. L'efficacia e la sicurezza di questa combinazione, nonché i biomarker di risposta, ha anticipato l’oncologa, saranno ulteriormente analizzati in una coorte più ampia di 153 pazienti.

A che le chiedeva di confrontare i dati di sicurezza ottenuti in questo processo con quelli dello studio precedente di fase III sulla combinazione di nivolumab e ipilimumab a dosaggio pieno, la. Long ha ricordato che con quest’associazione si era osservata un’incidenza di eventi avversi correlati al trattamento di grado 3/4 nel 55%. "In questo studio, l’incidenza è stata solo del 36%” ha rimarcato l’oncologa, aggiungendo, però, che i dati sono ancora preliminari e che bisogna vedere come evolveranno le cose.