L’americana Merck and Co. (MSD in Italia) ha annunciato che lo studio randomizzato di fase III denominato KEYNOTE-006 che stava indagando l’efficacia di pembrolizumab rispetto a ipilimumab nel trattamento di prima linea dei pazienti con melanoma avanzato ha centrato i suoi due endpoint primari di sopravvivenza libera da progressione e di sopravvivenza globale.

Il trial sarà interrotto precocemente sulla base della raccomandazione del comitato di sorveglianza indipendente dei dati dello studio.

Nello studio KEYNOTE-006, pembrolizumab ha dimostrato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante in termini di sopravvivenza globale e di sopravvivenza libera da progressione rispetto a ipilimumab.

Ipilimumab è l’attuale standard of care nel trattamento del melanoma avanzato. Pembrolizuab in Usa ha ricevuto l’indicazione per l’impiego in seconda linea dopo la terapia con ipilimumab. Nei pazienti con melanoma il cui tumore esprime una mutazione genetica nota come BRAF V600, pembrolizumab può essere utilizzato dopo la terapia con ipilimumab e un inibitore di BRAF.

Da settembre 2014, pembrolizumab è disponibile per il commercio negli Stati Uniti; in Europa è stato avviato un ampio programma di “expanded access” (uso compassionevole) al quale stanno partecipando anche molti centri italiani.

Il profilo di sicurezza di pembrolizumab in questo studio è risultato simile al profilo di sicurezza precedentemente riportato nel melanoma avanzato. Pembrolizumab è il primo anti-PD-1 a dimostrare un vantaggio di sopravvivenza rispetto allo standard di cura per il trattamento di prima linea del melanoma avanzato.

Questi dati saranno presentati nella sessione plenaria di apertura presso l'American Association of Cancer Research (AACR) Annual Meeting in programma a Philadelphia, il 18-22 aprile.

Studio KEYNOTE-006
Lo studio KEYNOTE-006 è un trial in aperto, randomizzato, di fase 3 (ClinicalTrials.gov, NCT01866319) condotto per valutare efficacia e sicurezza di pembrolizumab rispetto ai ipilimumab in pazienti con melanoma avanzato resecabile di stadio III o IV, con non più di una precedente terapia sistemica.

Lo studio ha randomizzato 834 pazienti a ricevere pembrolizumab 10 mg / kg ogni tre settimane, pembrolizumab 10 mg / kg ogni due settimane, o quattro cicli di ipilimumab 3 mg / kg ogni tre settimane. Gli endpoint co-primari erano la sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la sopravvivenza globale (OS); gli endpoint secondari erano il tasso complessivo di risposta (ORR), la durata della risposta, e la sicurezza. Era prevista ance un'analisi esplorativa per la qualità di vita connessa alla salute vita (QoL).

La risposta tumorale è stata valutata alla settimana 12, quindi ogni 6 settimane, successivamente al RECIST 1.1 (criteri di valutazione della risposta nei tumori solidi, cioè un gruppo di regole definite che identificano il comportamento tumorale a un trattamento) con criteri di revisione indipendenti, attraverso una revisione radiologica centralizzata in cieco e criteri di risposta immuno-correlati valutati dei ricercatori.