Tra i pazienti con melanoma avanzato che sono stati trattati con ipilimumab, circa il 20-26% è sopravvissuto per almeno 3 anni, ed è probabile che questi individui abbiano un buon outcome a lungo termine. A evidenziarlo sono i risultati di un'analisi aggregata dei dati di sopravvivenza di vari studi, pubblicata di recente sul sito del Journal of Clinical Oncology.

Gli autori del lavoro, coordinati da Dirk Schadendorf, dell’Ospedale Universitario di Essen, in Germania, hanno raggruppato i dati di dieci studi prospettici (tra cui due di fase III) e due studi retrospettivi, che hanno coinvolto complessivamente 1257 pazienti già trattati precedentemente e 604 pazienti naive al trattamento.

Almeno 3 anni dopo essere stati trattati con ipilimumab, 254 pazienti erano ancora in vita, con un follow-up mediano per questo sottogruppo di 69 mesi. Intorno al terzo anno, la curva di Kaplan-Meier relativa alla sopravvivenza globale (OS) ha iniziato ad arrivare a un plateau, che si è prolungato fino a 9,9 anni nel caso del follow-up di sopravvivenza più lungo.

"Questi risultati suggeriscono che la maggior parte dei pazienti che hanno raggiunto questo traguardo temporale hanno avuto in seguito un basso rischio di morte" scrivono Schadendorf e i colleghi.

Rispetto ai pazienti già trattati in precedenza, quelli naive al trattamento hanno mostrato un’OS mediana più alta [13,5 mesi (IC al 95% 11,9-15,) contro 10,7 mesi (IC al 95% 9,6-11,4)] e percentuali di sopravvivenza a 3 anni più elevate [26% (IC al 95% 21% -30%) contro 20% (IC al 95% 18% -23%)[

Tuttavia, segnalano gli autori, da questo dato non si può trarre nessuna conclusione definitiva, dal momento che per quest’analisi sono stati utilizzati sottogruppi non randomizzati. L’analisi sui sottogruppi stratificati in base al dosaggio hanno mostrato un’OS mediana e percentuali di sopravvivenza a 3 anni simili con ipilimumab 3 mg/kg, ipilimumab 10 mg/kg e altri regimi di dosaggio.

I ricercatori hanno poi ampliato lo studio in modo da poter includere nell’analisi sull’OS i dati di 2985 pazienti arruolati in uno studio multicentrico statunitense, in aperto, con un protocollo di trattamento ad accesso esteso (EAP). In questo gruppo sono stati inclusi i pazienti con fattori prognostici sfavorevoli, alcuni dei quali di norma non considerati idonei per gli studi clinici. Il gruppo ampliato ha mostrato un’OS mediana più bassa, pari a 9,5 mesi, e una sopravvivenza a 3 anni del 21%. Di nuovo, la curva dell’OS ha raggiunto un plateau dopo circa 3 anni, che in alcuni pazienti si è esteso fino a 10 anni.

Anche se nell’analisi appena pubblicata sul Jco sono state esaminate solo le percentuali di sopravvivenza globale, i singoli studi su ipilimumab nei quali sono state monitorate le risposte del paziente al farmaco hanno dimostrato che una certa percentuale di sopravvissuti a lungo termine non aveva ottenuto una risposta. Identificare le caratteristiche specifiche della malattia dei sopravvissuti a lungo termine richiederà ulteriori studi, sottolineano gli autori.

"Considerando l’OS mediana storica di circa 8-10 mesi e un tasso di sopravvivenza a 5 anni di circa il 10% nei pazienti con melanoma avanzato, i risultati presentati sono incoraggianti per i pazienti ai quali viene diagnosticata questa malattia aggressiva" scrivono Schadendorf e gli altri autori.

Inoltre, aggiungono, “questi dati vanno ad aggiungersi alle evidenze a supporto della durata della sopravvivenza a lungo termine nei pazienti con melanoma avanzato trattati con ipilimumab”.

D.Schadendorf, et al Pooled Analysis of Long-Term Survival Data From Phase II and Phase III Trials of Ipilimumab in Unresectable or Metastatic Melanoma. J Clin Oncol. 2015; doi: 10.1200/JCO.2014.56.2736.
http://jco.ascopubs.org/content/early/2015/02/03/JCO.2014.56.2736