Melanoma: nella vita reale gli inibitori di checkpoint efficaci come negli studi clinici

Oncologia-Ematologia

I risultati del più ampio studio di vita reale sul melanoma metastatico mostrano una rapida introduzione in terapia degli inibitori di checkpoint e outcome simili a quelli ottenuti negli studi clinici. Il profilo di sicurezza varia a seconda del regime terapeutico utilizzato e la colite è la causa principale del ricovero ospedaliero dopo il trattamento con ipilimumab o ipilimumab più nivolumab. 

I risultati del più ampio studio di vita reale sul melanoma metastatico mostrano una rapida introduzione in terapia degli inibitori di checkpoint e outcome simili a quelli ottenuti negli studi clinici. Il profilo di sicurezza varia a seconda del regime terapeutico utilizzato e la colite è la causa principale del ricovero ospedaliero dopo il trattamento con ipilimumab o ipilimumab più nivolumab.

I risultati dello studio sono stati presentati all’ASCO-SITC Clinical Immuno-Oncology Symposium tenutosi recentemente a Orlando, in Florida.

La ricerca basata su dati di popolazione fornisce informazioni reali sulle tendenze di prescrizione, nonché sui benefici e i rischi associati ai nuovi farmaci, valutati precedentemente in studi clinici randomizzati. Il servizio sanitario nazionale in Inghilterra dispone di database completi che il team di studio ha utilizzato per monitorare la prescrizione degli inibitori di checkpoint immunitari approvati per il trattamento di prima linea del melanoma metastatico e per determinare gli esiti dei pazienti associati alla sopravvivenza e alla tossicità del trattamento.

I dati del National Cancer Registration and Analysis Services sono stati utilizzati per identificare i pazienti con melanoma metastatico a cui sono stati prescritti inibitori dei di checkpoint immunitari di prima linea e per calcolare gli esiti di sopravvivenza. Database ospedalieri sono stati utilizzati per identificare i ricoveri ospedalieri di emergenza.

Da aprile 2014 a marzo 2018, in totale sono stati registrati 5.465 pazienti affetti da melanoma e 2.322 pazienti hanno ricevuto un trattamento di prima linea con inibitori di checkpoint immunitari, di cui 1.174 pembrolizumab, 724 ipilimumab, 52 nivolumab e 372 la combinazione di ipilimumab e nivolumab.

La prescrizione dei farmaci corrispondeva con la loro l’accessibilità; ipilimumab è stato prescritto a partire dal luglio 2014 e le prescrizioni sono diminuite dopo l'approvazione di pemrolizumab nel novembre 2015. Le prescrizioni di ipilimumab più nivolumab sono aumentate ogni anno dal luglio 2016.

E’ stata osservata una buona concordanza con gli studi clinici per quanto riguarda la sopravvivenza complessiva a 3 anni: ipilimumab più nivolumab (56%), nivolumab (51%), pembrolizumab (40%) e ipilimumab (32%).

I pazienti trattati con ipilimumab più nivolumab erano significativamente più giovani (88% vs. 49% <70 anni, p < 0,001) e più in forma (60% vs. 38% punteggio di performance ECOG 0, p < 0,0001) rispetto ai pazienti trattati con una terapia anti-PD1.

La mortalità a 30 giorni dall'ultima terapia antitumorale sistemica è stata del 3,8% per ipilimumab più nivolumab, del 9,1% per il trattamento con l’nti-PD1 e del 9,4% per ipilimumab.

Le percentuali di ricovero d'urgenza in ospedale/assistenza d'emergenza in caso di eventi avversi dalle prime terapie antitumorali sistemiche e dalle ultime date di trattamento antitumorale sistemico sono state significativamente più elevate per ipilimumab più nivolumab (37%/16% e 55%/19%) rispetto al trattamento con l’anti-PD1 (17%/8% e 29%/14%) e all'ipilimumab (24%/9% e 40%/15%), p < 0,01. In totale, il 25% dei pazienti trattati con ipilimumab più nivolumab, il 4% dei pazienti trattati con l’anti-PD1 e il 15% dei pazienti trattati con ipilimumab sono stati ricoverati in ospedale per colite.

Gli autori hanno concluso che i dati del mondo reale dimostrano risultati simili a quelli degli studi clinici randomizzati. Il ricovero in ospedale per colite dopo il trattamento con ipilimumab o ipilimumab più nivolumab era l’evento avverso più frequente in emergenza.

Corrie PG, Chao D, Board R, et al. Metastatic melanoma patient outcomes since introduction of immune checkpoint inhibitors in England between 2014 and 2018. J Clin Oncol 2020; 38:(suppl 5; abstr 55).