Oncologia-Ematologia

Melanoma, nuova immunoterapia di Amgen migliora la risposta duratura

Amgen ha annunciato oggi risultati principali di uno studio di fase III che ha valutato efficacia e sicurezza di talimogene laherparepvec (un’immunoterapia virale oncolitica nota in precedenza come OncoVEXGM-CSF) quale trattamento del melanoma in stadio IIIB, IIIC o IV non resecato rispetto al trattamento con il GM-CSF, dimostrando che il suo farmaco sperimentale migliora la risposta rispetto al confronto.

Lo studio ha centrato l'endpoint primario, cioè il miglioramento della percentuale di risposta duratura (DDR), definita come la percentuale di risposta completa o parziale mantenuta ininterrottamente per almeno 6 mesi, rispetto alla terapia di controllo. Infatti, la DRR è stata del 16% nel braccio talimogene laherparepvec contro 2% nel braccio GM-CSF, una differenza statisticamente significativa tra i due gruppi.

L'analisi della sopravvivenza globale (OS), un endpoint secondario dello studio, è guidata dagli eventi. Un un'analisi ad interim già pianificata condotta con l'analisi della DDR ha mostrato per ora una tendenza verso un miglioramento dell’OS con talimogene laherparepvec rispetto a GM-CSF, ma i dati su questo parametro dovrebbero essere maturi per la fine del 2013, in linea con le previsioni.

Talimogene laherparepvec è il capostipite di una nuova classe di virus oncolitici, derivato dall’HSV-1 e progettato per agire attraverso due importanti meccanismi differenti e complementari: provocare una lisi tumorale locale e nel contempo stimolare a una risposta immunitaria sistemica antitumorale. Il virus attenuato e geneticamente modificato viene iniettato direttamente nel tessuto tumorale, dove si replica fino a provocare la rottura della membrana delle cellule tumorali, distruggendole. Il virus contenuto nelle cellule viene poi rilasciato localmente nel tessuto tumorale insieme con il GM-CSF, fattore di crescita che viene espresso dalle cellule tumorali modificate dal virus, in modo da attivare una risposta immunitaria sistemica mirata a uccidere le cellule tumorali in tutto il corpo.

Il prodotto è stato sviluppato inizialmente dalla biotech americana BioVex. L’azienda è stata acquisita da Amgen con un accordo da 450 milioni di dollari nel gennaio 2011 proprio per accaparrarsi il promettente anti-melanoma, che in un trial di fase II su 50 pazienti aveva dato risultati incoraggianti, mostrando una stabilizzazione del tumore per almeno 4 anni nel 16% dei casi e una regressione del melanoma addirittura del 50% nel 28% dei malati.

Lo studio di cui Amgen ha annunciato ora i risultati top-line è un trial multicentrico che ha testato il prodotto in confronto alla terapia con GM-CSF in 400 pazienti con melanoma in stadio IIIB, IIIC o IV non resecato. I partecipanti sono stati trattati in rapporto 2:1 con talimogene laherparepvec all’interno della lesione ogni 2 settimane oppure con GM-CSF per via sottocutanea per i primi 14 giorni di ogni ciclo di 28 giorni. Il trattamento poteva durare fino a 18 mesi.

Gli eventi avversi più frequenti eventi osservati sono stati affaticamento, brividi e piressia, mentre gli eventi avversi gravi più comuni sono stati progressione della malattia, cellulite e piressia.
Ulteriori dati di sicurezza ed efficacia saranno presentati in occasione del prossimo congresso dell'American Society of Clinical Oncology, che inizierà il 31 giugno a Chicago.

Alessandra Terzaghi