La biotech americana Exelixis ha annunciato i risultati completi dello studio di fase Ib BRIM7 condotto per valutare efficacia e sicurezza dell’inibitore di BRAF vemurafenib in combinazione con l’inibitore di MEK cobimetinib in pazienti con melanoma metastatico o localmente avanzato non resecabile, portatori della mutazione BRAFV600. Lo studio è stato presentato al Congresso dell’ European Association of Dermato-Oncology (EADO) in corso a Vilnius, in Lituania.

Lo studio di dose escalation ha analizzato 10 coorti di pazienti costituite da 3-6 soggetti trattati con tre differenti dosi di cobimetinib in combinazione con vemurafenib somministrato due volte al giorno. Dopo aver stabilito la dose massima tollerata del farmaco, due coorti sono state ampliate con pazienti sia naive, che pretrattati con vemurafenib, che avevano mostrato una progressione della malattia.

In totale sono stati trattati 129 pazienti, dei quali 66 pretrattati con vemurafenib e 63 naive agli inibitori di BRAF. Di questo ultimo gruppo, il 68% non aveva ricevuto alcun trattamento precedente per la malattia e il 32% era stato trattato con altri farmaci non inibitori di BRAF. Il follow up medio per i pazienti naive agli inibiori di BRAF era di 6,3 mesi e 12,7 mesi per i soggetti pretrattati.

L’87% dei pazienti naive agli inibitori di BRAF ha ottenuto una risposta generale confermata. Di questi soggetti, il 10% ha ottenuto una risposta completa e il 78% una risposta parziale. Un altro 10% dei partecipanti ha ottenuto la stabilizzazione della malattia. La maggior parte delle risposte è stata osservata entro le prime sei settimane di trattamento. La sopravvivenza senza progressione (PFS) per i pazienti naive agli inibitori di BRAF era di 13,7 mesi. Nei i pazienti pretrattati con vemurafenib e che avevano presentato una progressione della malattia, il tasso di risposta generale era pari al 15%, il 42% ha ottenuto la stabilizzazione della malattia e la PFS media era di 2,8 mesi. La sopravvivenza generale media a un anno per i pazienti naive era dell’83%. La sopravvivenza generale era di 8,3 mesi nei pazienti pretrattati con un tasso di sopravvivenza a un anno pari al 32%.

Gli eventi avversi principali osservati durante lo studio erano rash, diarrea, fatigue, fotosensibilità, anormalità degli indici di laboratorio e nausea. La maggior parte degli eventi avversi era dilieve o moderata entità.

Cobimetinib è un inibitore di MEK, una serina treonina chinasi, componente del pathway di RAS/RAF/MEK/ERK. Questa cascata del segnale attiva diversi fattori d crescita coinvolti in diversi tipi di tumori.

Il farmaco è stato sviluppato da Roche e Genentech attraverso una collaborazione con Exelixis.