Melanoma, superare pembrolizumab non compito facile. Cobimetinb e atezolizumab ne sanno qualcosa

In uno studio di fase III, la combinazione di cobimetinib e atezolizumab non riuscita a fare meglio della monoterapia con pembrolizumab in pazienti con melanoma avanzato non mutato di nuova diagnosi. Nello studio IMspire170 la combinazione dei due farmaci non ha raggiunto l'end point primario costituito dalla progression free survival. Lo ha reso noto Exelixis, l'azienda che ha sviluppato il cobimetinib.

In uno studio di fase III, la combinazione di cobimetinib e atezolizumab non è riuscita a fare meglio della monoterapia con pembrolizumab in pazienti con melanoma avanzato non mutato di nuova diagnosi. Nello studio IMspire170 la combinazione dei due farmaci non ha raggiunto l’end point primario costituito dalla progression free survival. Lo ha reso noto Exelixis, l’azienda che ha sviluppato il cobimetinib.

Cobimetinib e vemurafenib, un altro farmaco Roche, vengono usati in combinazione per trattare pazienti con melanoma i cui tumori siano positivi alla mutazione del gene BRAF V600. Non è chiaro perché in questo studio si siano studianti pazienti senza tale mutazione.

La tripla combinazione di cobimetinib, vemurafenib e atezolizumab è testata in uno studio di Fase III che potrebbe dare risultati entro la fine del 2019. Anche altri concorrenti stanno testando combinazioni simili nel melanoma.

Atezolizumab non è approvato per il melanoma, anche se, agendo sulla stessa via immunologica di pembrolizumab, c'è motivo di credere che possa avere portare qualche beneficio. Il fallimento dello studio nel dimostrare che l'aggiunta di cobimetinib a atezolizumab non può ritardare la progressione della malattia o la morte rispetto a pembrolizumab dimostra la potenza del farmaco di MSD.

L'anno scorso, nello studio di Fase III IMblaze370
https://www.esmo.org/Oncology-News/ESMO-World-GI-Congress-2018-IMblaze370-study-Did-Not-Meet-Its-Primary-Endpoint, cobimetinib più atezolizumab di Roche non è riuscito ad aiutare significativamente i pazienti con cancro colorettale a vivere più a lungo nion riuscendo a suuperare il regorafeniob.

La probabilità che il cobimetinib aumenti l'impatto della terapia con inibitore dei checkpoint in questo tipo di melanoma (e altri) è risultata quindi notevolmente ridotta in seguito alla divulgazione dei dati IMblaze370, ha scritto in una nota Stephen Willey della società finanziaria Stifel.