L’attività farmacologica della metformina si basa sulla riduzione dei livelli di insulinemia e glucosio e sulla sua azione diretta contro alcuni bersagli molecolari delle cellule tumorali. La “biguanide metformina” è utilizzata da molti anni per la cura del diabete di tipo 2. Recenti lavori hanno suggerito che il trattamento con metformina riduce il rischio di sviluppare tumori e la mortalità per cancro, mentre diversi studi epidemiologici osservazionali hanno mostrato che i diabetici trattati con metformina hanno una riduzione dal 25 al 40% di cancro rispetto a quelli trattati con sulfaniluree o terapia insulinica. E’ proprio l’insulina, se prodotta in eccesso dal nostro organismo, ad aumentare il rischio d’insorgenza dei tumori nei soggetti obesi o diabetici.

Nature Communication pubblica i risultati del lavoro che illustra quale è il legame causa – effetto tra la metformina e la riduzione dell’incidenza tumorale e in pratica, come la metformina svolge la sua funzione antitumorale nelle neoplasie mammarie. Il team italiano coordinato da Giovanni Blandino, del Laboratorio di Oncogenomica Traslazionale e da Sabrina Strano del Gruppo di Chemioprevenzione Molecolare dell’Istituto Nazionale Regina Elena di Roma ne è l’autore. Lo studio si colloca nelle attività previste dal “progetto Tevere”, finanziato dal Ministero della Salute.

La metformina spinge la cellula tumorale verso un assetto metabolico più vicino a quello di una cellula normale che è caratterizzato da un metabolismo di tipo catabolico, la cellula neoplastica utilizza invece le vie anaboliche. Il trattamento con la metformina delle cellule tumorali in vitro e in vivo, determina una conversione del metabolismo da anabolico a catabolico. Le riporta insomma alla normalità.

Gli autori, lavorando su colture cellulari di neoplasie mammarie, hanno dimostrato che ciò avviene attraverso la modulazione dell’enzima DICER, che svolge un ruolo fondamentale nelle biogenesi dei micro RNA. Queste piccole molecole di RNA sono capaci di controllare l’espressione di decine di geni bersaglio. L’induzione del miR-33a da metformina, osservano gli autori, determina lo spegnimento dell’oncogene c-myc, coinvolto in diverse alterazioni delle cellule tumorali fra cui quella metabolica.

“Se il metabolismo di una cellula tumorale viene corretto - aggiungono gli autori - le cellule rispondono meglio ad un trattamento chemioterapico”. Questo lavoro suggerisce che l’uso di regolatori del metabolismo potrebbe rappresentare una freccia in più all’arco terapeutico contro i tumori.

“I risultati positivi riscontrati nella patologia mammaria- aggiunge il Prof. Ruggero De Maria, Direttore Scientifico IRE - possono essere estesi ad altre tipologie di tumore, presso i nostri laboratori sono ora in corso approfondimenti che interessano tumori gastrici e sarcomi.”      

Giovanni Blandino, Mariacristina Valerio, Mario Cioce et al. Metformin Elicits Anticancer Effects Through The Sequential Modulation Of Dicer And C-Myc,. Nature Communications 29 may 2012.