La biotech danese Genmab A/S inizierà uno studio di fase I per valutare una nuova versione dell’anticorpo monoclonale anti-CD38 daratumumab, una formulazione sottocutanea, per il trattamento del mieloma multiplo.

Per la somministrazione sottocute dell’anticorpo si utilizzerà ENHANZE™, una tecnologia brevettata sviluppata da Halozyme Therapeutics, Inc. Il tutto rientra in una partnership siglata nel dicembre scorso tra Janssen Biotech e Halozyme e finalizzata allo sviluppo e alla commercializzazione di nuovi farmaci prodotti utilizzando i composti della prima e la tecnologia della seconda. L'accordo prevede, tra l’altro, anche lo sviluppo di daratumumab come formulazione sottocutanea.

Daratumumab è un anticorpo monoclonale interamente umano IgG1k diretto contro la proteina di superficie CD38, espressa sulla superficie delle cellule di mieloma multiplo (e anche in altre forme tumorali come il linfoma a grandi cellule B, la leucemia linfatica cronica, la leucemia linfoblastica acuta, la leucemia mieloide acuta, il linfoma follicolare e quello mantellare.)

Il biologico è sviluppato in collaborazione da Janssen e Genmab, in virtù di un accordo siglato tra le due aziende nell’agosto 2012, sulla base del quale la biotech danese Genmab ha ceduto a Janssen la licenza esclusiva per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di daratumumab (e di altri anticorpi anti CD38) in tutto il mondo.

L’anticorpo ha già dimostrato una promettente attività in monoterapia nei pazienti con mieloma multiplo recidivato o refrattario ai trattamenti in diversi studi di fase I e lo si sta testando anche in combinazione con altre terapie già utilizzate come standard di cura. Risultati interessanti di tali studi sono stati presentati sia nel giugno scorso a Chicago, all’ultimo congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), sia in dicembre, al congresso dell’American Society of Hematology (ASH), a San Francisco. Inoltre, sono già partiti o in procinto di farlo anche studi di fase III.

Nel nuovo trial, tuttavia, si utilizzerà per la prima volta una formulazione sottocute di daratumumab prodotta sfruttando la tecnologia ENHANZE™ di Halozyme, un sistema brevettato di veicolazione di farmaci basato sull’utilizzo di una ialuronidasi umana ricombinante brevettata (rHuPH20). L’enzima degrada temporaneamente lo ialuronano, un componente strutturale della matrice extracellulare dello spazio sottocutaneo, facilitando così la dispersione e l’assorbimento dei medicinali iniettati.

In particolare, questa degradazione temporanea crea una finestra di opportunità per migliorare la veicolazione sottocutanea di farmaci biologici iniettabilii come anticorpi monoclonali e altre molecole di grosse dimensioni, così come di fluidi e di piccole molecole. Fintanto che lo ialuronano è degradato, molecole grandi fino a 200 nanometri possono passare liberamente attraverso lo spazio sottocutaneo. Nel giro di alcuni giorni, tuttavia, lo ialuronano recupera la sua densità normale, per cui qualsiasi effetto di rHuPH20 sull’architettura dello spazio sottocutaneo è temporaneo.

Con questo sistema, molti dei farmaci somministrati per via endovenosa potrebbero essere iniettati sottocute ed è possibile aumentare la quantità di un biologico somministrabile per via sottocutanea, tradizionalmente limitata. È stato ampiamente dimostrato che la somministrazione sottocute è preferibile e più conveniente perché è meno dispendiosa in termini di tempo e risorse , oltre ad aumentare l’efficacia, prolungare il ciclo vitale del prodotto e ridurre la necessità di iniezioni multiple.

Ooltre che con Janssen e Genmab, Halozyme ha siglato di recente accordi per utilizzare la sua tecnologia anche con altri partner quali Roche, Pfizer e Baxter.

Alessandra Terzaghi